Hijab, la Francia vieta il velo a chiunque abbia meno di 18 anni

Hijab, la Francia vieta il velo a chiunque abbia meno di 18 anni: è polemica.

La Francia ha votato per vietare l’hijab a chiunque abbia meno di 18 anni. La proposta di legge non è stata ancora approvata dal Senato, ma ha già creato un grande caos. Sono molte le polemiche che gridano all’islamofobia.

La Francia vieta l’hijab

L’Assemblea Nazionale della Francia deve decidere se approvare o meno la legge che vieta di indossare l’hijab a chiunque abbia meno di 18 anni. Nello specifico, si stabilisce il divieto per i minorenni di portare “qualsiasi abbigliamento o vestiario che indicherebbe una presunta inferiorità della donna rispetto all’uomo“. Pertanto, se dovesse entrare in vigore, le donne musulmane non potrebbero più indossare il velo. 

La proposta di legge, anche se non è ancora stata approvata, sta già creando numerose polemiche.

Oltre al divieto di hijab, infatti, sembra che l’emendamento vada ad abbracciare altri ‘campi’. Su TikTok, l’utente aesthixbi ha pubblicato un video in cui denuncia: 

“Qualche giorno fa il senato francese ha votato un progetto di legge contro i musulmani. Questo progetto include il divieto di indossare in pubblico l’hijab per le ragazze minori di 18 anni e anche per le universitarie e le madri che lo portano non possono partecipare alle gite scolastiche dei propri figli. Le piscine pubbliche hanno il permesso di rifiutarsi di accettare persone con il burkini. Questo non è tutto, perché questo progetto vieterà anche ai pazienti di poter scegliere il dottore in base al genere per questioni religiose, è stato anche riportato che le autorità parigine stanno forzando i supermercati halal a vendere alcool e carne di maiale. Tutto ciò in un Paese che vota tanto per la libertà ma che la sta opprimendo quella che spetta di diritto ai suoi cittadini. Vi prego soltanto di condividere questo video e di firmare la petizione in bio”. 

La legge che vieta l’hijab in Francia, stando a quanto sostengono i senatori, rientra nella strategia dello Stato volta a non mostrare simboli religiosi in pubblico, specialmente se questi segni differenziano gli uomini dalle donne. 

Scritto da Fabrizia Volponi
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