Violetta, Facundo Gambandé ha fatto coming out: “Sono gay”

Violetta, Facundo Gambandé ha fatto coming out: perché non ha parlato prima della sua omosessualità?

Facundo Gambandé, l’amatissimo Maxi Ponte della serie argentina Violetta, ha fatto coming out. L’attore ha deciso di parlare soltanto adesso perché aveva “vergogna“. 

Violetta: Facundo Gambandé ha fatto coming out

Ospite di un noto programma argentino, Facundo Gambandé ha fatto coming out. L’interprete di Maxi Ponte della serie tv Violetta ha ammesso di essere gay, sottolineando di non averlo detto prima soltanto perché provava “vergogna“. La sua famiglia, però, l’ha sempre saputo e con loro non ha avuto alcun problema. Ha esordito: 

“Ho recitato in questo bel film LGBTQ e mi piacerebbe che lo vedessero le famiglie. Questo può aiutare a sensibilizzare. Ci sono famiglie dove tutto va come deve andare, con estrema serenità, altre in cui non c’è conoscenza, altre ancora non prendono bene i coming out. Nel mio caso tutto è andato benissimo. Ho fatto coming out e i miei hanno reagito bene. Hanno fatto un cammino accanto a me, io cercavo di conoscermi meglio e loro insieme a me”. 

Facundo Gambandé: perché il coming out arriva solo adesso?

Perché non ha fatto coming out prima? Facundo Gambandé ha dichiarato: 

“Come mai non l’ho detto prima? Da piccolo avevo un po’ di vergogna e sbagliavo. Avevo questo tabù e non sapevo come uscirne. Mi chiedevo ‘oddio come reagiranno i miei genitori?’, ‘cosa mi direbbero se io parlassi?’, ‘forse è meglio non farli stare male?’. Poi magari parlavo con amici o conoscenti e dicevano cose non belle sulle persone omosessuali. Quindi era ancora più difficile per me aprirmi. Poi ho iniziato a combattere con me stesso e con le mie paure. Però non è mai un percorso facile. Ho cominciato a chiedermi ‘perché non posso vivere la mia natura’, ‘perché non posso esprimermi come gli altri’, ‘è giusto che io debba nascondermi ancora?’”. 

Facundo Gambandé: la rottura con il passato

Facundo Gambandé ha concluso: 

“E così inizi a chiederti se sia giusto privarti di molte esperienze che gli altri etero vivono da ragazzi. Inoltre è difficile rompere con il passato, con le cose che ti inculcano quando sei piccolo. Io sono cresciuto in una scuola religiosa e tutta la mia famiglia era cattolica”.

Scritto da Fabrizia Volponi

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