Tecnica della bolla: cos’è e come difendersi dai negativi

La tecnica della bolla è un modo per proteggersi e difendersi da chi ci "preleva" troppa energia con discorsi negativi, come si attua?

Avete già sentito parlare della tecnica della bolla? Ci sono persone che ci “caricano” di tutti i loro problemi. Il collega assillante, l’amica problematica, il parente sotto pressione. Persone che tendono, in genere, a gettarvi addosso i loro problemi.

Sapersi “difendere” dalle persone che non ci danno tregua e che ci rovesciano tutte le loro ansie e i loro problemi ogni qualvolta ci incontrano è fondamentale. Come?

Come “difenderci” da chi ci succhia energia?

Ci sono persone eccessivamente negative che, a volte, tendono a lamentarsi molto, a svalutare ciò che hanno attorno e a comunicare la loro visione negativa a chiunque gli si presenti di fronte. Ciò ha un impatto sull’ascoltatore: ne riduce l’energia e il benessere psico-fisico.

Questo interfacciarsi non è affatto semplice da gestire. Tuttavia, a tutto (o quasi!) c’è una soluzione. E anche per proteggersi da queste persone o da questi incontri ci sono delle tecniche da considerare, nello specifico ce n’è una ritenuta molto utile.

La tecnica della bolla è un modo per proteggersi e difendersi da chi ci “preleva” troppa energia con discorsi negativi, lamentele continue, e problemi irrisolvibili. Ognuno combatte la propria battaglia, e non è sempre opportuno “caricare” l’altro di tutti i nostri problemi.

Comprensibile uno sfogo. Ma se questo sii dilunga nel tempo risulterà pesante alla persona con cui avete deciso di parlarne.

Più banalmente, la tecnica della bolla non è altro che la propria immaginazione. Quando si ha a che fare con queste persone “succhia energia”, bisogna attingere proprio alla propria immaginazione. Perché?

Tecnica della bolla: cos’è e come funziona?

La tecnica della bolla fa riferimento ad uno spazio vitale che tutti noi abbiamo sin dalla nascita. Lo spazio vitale è quello in cui ci muoviamo, facciamo entrare o uscire persone, dedichiamo alle attività che ci fanno stare bene. Chiunque ha il diritto di tutelare e proteggere questo spazio vitale dall’intrusione negativa di altre persone. In questa bolla, si è unici padroni e si decide in autonomia come gestire quel determinato spazio.

Quando parlate con una persona che vi preleva energia bisogna ricordare di avere una bolla che ci protegge. Una bolla immaginata che ci protegge dai possibili “urti” provocati dagli altri. Bisogna immaginare la bolla come una membrana di protezione che all’atto pratico serve a filtrare anche ciò che ci viene detto. Possiamo banalmente annuire a chi ci carica dei propri problemi, ma, nel frattempo, attivare quella bolla che filtra e protegge dalle parole, frasi e atteggiamenti che non meritano di essere attenzionati da parte nostra.

LEGGI ANCHE: Toxic Positivity: cos’è e chi ci si identifica?

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