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Sanremo 2020: il Festival sarà presentato anche nella lingua dei segni

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Il Festival di Sanremo ha portato con sé un'importante novità: la kermesse è stata presentata anche nella lingua dei segni.

Il Festival di Sanremo ha un’importante novità: la kermesse musicale è presentata anche nella lingua dei segni. Non solo per cui è accessibile a tutti, utenti non udenti e non vedenti compresi.

Sanremo 2020: la lingua dei segni

Nelle precedenti 69 edizioni del Festival di Sanremo non era mai successo che la kermesse fosse accessibile ai telespettatori non udenti e non vedenti. Amadeus, direttore artistico e conduttore, ha inserito un’importante novità: la kermesse musicale è presentata anche nella lingua dei segni e con un’audio-descrizione in diretta. Lo staff di Sanremo 2020 ha fatto il possibile per renderlo accessibile a tutti i telespettatori. Nei mesi precedenti al Festival, Rai Casting ha selezionato 15 performer, di età media di 30 anni, incaricati di interpretare tutti i brani di Sanremo, compresi quelli delle Nuove Proposte e della serata di omaggi alla storia di Sanremo.

Tra i 15 performer ci sono anche 3 non udenti. La caratteristica di questi artisti è quella di saper interpretare la canzone anche da un punto di vista ritmico, mettendo in campo anche il linguaggio del corpo e l’espressività. Ad affiancarli, ovviamente, ci saranno gli interpreti del linguaggio dei segni che ogni giorno collaborano con i telegiornali Rai. Questi avranno il compito di tradurre in LIS la conduzione di Amadeus & Co e tutti le parti non musicali del Festival.

Come vedere Sanremo in LIS

Oltre ai classici sottotioli, che ormai accompagnano il Festival da anni, il pubblico di non udenti e non vedenti avrà la possibilità di seguire la kermesse musicale grazie al lunguaggio dei segni e all’audio-descrizione in diretta. RaiPlay, per questa importante occasione, ha pensato di dedicare a questa ‘innovazione’ un canale apposito disponibile gratuitamente sulla piattaforma.

Rai Pubblica Utilità, per rendere Sanremo 2020 davvero inclusivo, ha allestito nello studio 4 di via Teulada uno spazio stuadiato proprio per l’occasione. Al suo interno, grazie alla creazione di un contesto virtuale, tutto ciò che verrà trasmesso su RaiPlay sarà totalmente in linea e in continuità con la scenografia dell’Ariston. L’intervento di esperti del settore consentirà a tutti i telespettatori non vedenti e ipovedenti di seguire il Festival in tutto e per tutto. Dai cantanti in gara alle loro canzoni, così come gli ospiti con gli sketch, ma anche look e particolari che nelle edizioni passate erano destinati solo ad un pubblico ‘normodotato’: nella settantesima edizione di Sanremo tutti avranno accesso al concorso canoro più importante del nostro paese.

Per il momento possiamo dire che Amadeus ha fatto davvero un ottimo lavoro. Sul sito della Rai si legge: “Per la prima volta nella storia del servizio pubblico, gli audiodescrittori e speaker della Rai consentiranno a tutti i ciechi e ipovedenti la totale fruibilità del Festival, descrivendo la manifestazione in diretta, avvalendosi di un lavoro preparatorio che prevede un accurato studio di ogni dettaglio della location, della scenografia, dei costumi, dei personaggi e della scaletta del programma. L’audiodescrizione sarà attiva sul Digitale Terrestre”.

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Un post condiviso da Sanremo Rai (@sanremorai) in data: 28 Gen 2020 alle ore 12:57 PST

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Fabrizia Volponi
Fabrizia Volponi nata ad Ascoli Piceno nel 1985. Laureata in "Scienze Storiche" e in "Scienze Religiose", sono da sempre appassionata di lettura e di scrittura. Divoro libri e li recensisco sul mio Blog Libri: medicina per il cuore e per la mente. Lasciatemi in una libreria, possibilmente piccolina e vintage, e sono la donna più contenta del mondo.
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