Veltroni fuori e D’Alema dentro: la folle (e finta) rottamazione Pd

Walter Veltroni dichiara da Fazio che non si candiderà alle prossime politiche (ma non è detto che si precluda altre poltrone), mentre Massimo D’Alema viene invitato da una pubblicità su L’Unità a non farsi dal parte: “E’ una risorsa per il Sud”

A dirla tutta, l’addio alla politica Veltroni l’aveva già solennemente pronunciato nel lontano 2001, nello stesso studio di Che tempo che fa dove ieri ha annunciato l’intenzione di non candidarsi alle prossime elezioni politiche.

Allora aveva addirittura promesso un impegno filantropico in Africa, poi, niente di meno, si era presentato come candidato premier del centrosinistra. Quindi, non ci si illuda, ce lo potremmo ritrovare ben presto a occupare qualche nuova poltrona; del resto il buon Walter questa volta ha mantenuto una certa prudenza e saggiamente non ha parlato di esili africani, restando sul vago.

Dunque, prendendo per buona l’intenzione dell’ex sindaco di dare un po’ di spazio alle nuove leve, non si può che condividere la chiosa de Il Nichilista, che scrive: “La santificazione, l’elogio di Veltroni-esempio-perché-non-si-ricandida-al-Parlamento è l’ennesimo esempio di quella italianissima tendenza a trasformare in eccezionale un gesto che nelle democrazie avanzate è normalissimo“.

Io però andrei oltre, perché è vero che in queste ore nei media mainstream è in atto una sorta di santificazione del buon Walter, ma anche – allo stesso tempo – una presa di distanza che riprende il solito leit motiv demagogico e truffaldino imperniato sul rigetto della discriminazione anagrafica. Ma qua nessuno sostiene che i giovani siano meglio dei vecchi, o che si debbano candidare solo trentenni, il discorso è chiaramente legato alle carriere politiche eterne, a chi sta in parlamento da una vita e non vuole cedere il passo a nuovi protagonisti (sbarbati o attempati che siano).

Del resto da Bindi a Franceschini, da Finocchiaro a Fioroni, nessuno dei notabili del partito sembra disposto a seguire l’esempio veltroniano. Meno di tutti Massimo D’Alema, che si è pure fatto comprare da un po’ di amici una pagina a pagamento sull’Unità, nella quale si sostiene e reclama l’ indispensabilità politica del leader Maximo per le future e progressive sorti del Meridione e dell’Italia tutta. Dalle mie parti si chiamano clientele, quelle che renderanno impossibile un vero rinnovamento in casa democratica.

Altri link:

Primarie Pd: Matteo Renzi, il bambolotto televisivo che piace tanto ai giornalisti de noantri

Elezioni politiche 2013: Veltroni non si ricandida

Primarie Pd: la campagna di Bersani parte da Bettole

Scritto da Style24.it Unit
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