Tè alla passiflora: benefici, usi e controindicazioni dell’infuso

Il tè alla passiflora ha tantissimi benefici, riscontrati soprattutto in quanti soffrono di ansia generalizzata e insonnia.

La passiflora è una pianta molto utilizzata nelle preparazioni erboristiche. Nota per le sue proprietà rilassanti e calmati, il prodotto che la contiene ed è maggiormente venduto è senza dubbio il tè. Quali sono i suoi benefici? Dove è possibile acquistarlo? Ci sono controindicazioni?

Tè alla passiflora: benefici

La passiflora fa parte della famiglia delle Passifloraceae, arbusti rampicanti che possono raggiungere un’altezza di 5 metri.

Il suo fiore, di colore blu-violetto, la rende riconoscibile tra mille. Usata come rimedio per le “angosce di guerra” durante il primo conflitto mondiale, la passiflora è una pianta nota per le sue proprietà rilassanti e calmanti.

Fin dall’antichità, grazie ai flavonoidi in essa contenuti, è stata utilizzata per le sue proprietà medicinali e sedative. La passiflora, infatti, è nota per essere un calmante ed è quindi facile incontrarla in tisane o integratori rilassanti, ma anche in preparati per sconfiggere l’insonnia e le crisi nervose.

Pertanto, è un ottimo rimedio naturale se si soffre di ansia e attacchi di panico.

Tra i tanti prodotti a base di questa pianta, quello più venduto è senza ombra di dubbio il . Berne una tazza la sera prima di andare a dormire, vi consentirà di rilassarvi e di prepararvi al meglio per la notte. In commercio ci sono tanti tipi di infusi alla passiflora, sia in bustine che in fiori e non ci sono controindicazioni in merito.

Vi basterà recarvi nella vostra erboristeria di fiducia, in farmacia o anche online e procedere all’acquisto.

Passiflora: gli studi

Gli studi che accreditano i benefici della passiflora sono diversi. Degno di nota è quello condotto nel 2011 da un team di esperti della Monash University di Victoria, in Australia. L’equipe in questione si è concentrata sulla situazione di un campione di 41 partecipanti di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Invitati a consumare infuso alla passiflora e ad annotare su un diario i dettagli relativi alla qualità del sonno, i ‘pazienti’ hanno mostrato dei miglioramenti notevoli.

Un’altra ricerca condotta nel 2001 da un’equipe scientifica dell’Università di Scienze Mediche di Teheran ha portato a risultati molto interessanti. Un campione di 36 soggetti con diagnosi di disturbo d’ansia generalizzato è stato diviso in tre gruppi e a ognuno è stato invitato in maniera causale all’assunzione di un placebo, del tè di passiflora e al consumo di uno psicofarmaco. Al termine dello studio, i ‘pazienti’ che avevano consumato l’infuso avevano tratto gli stessi benefici di quanti avevano assunto il classico medicinale.

Scritto da Fabrizia Volponi
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