Il trench: la storia del capo intramontabile e must have autunnale

Il trench ha delle origini che risalgono alla fine del XIX secolo. Per essere definito così però deve presentare particolari caratteristiche. Quali?

Il trench originariamente veniva chiamato trench coat ovvero cappotto da trincea. Infatti dietro a questo capo si nascondo storie legate all’ambiente militare. Veniva usato in guerra, soprattutto dall’esercito britannico, ma con il tempo viene prodotto e messo in vendita anche per i civili sia uomini che donne da usare come soprabito.

Rappresenta un vero capo cult e un must have da conservare con cura nel proprio guardaroba. Non passa mai di moda e va sfoggiato durante la stagione autunnale. Quali sono le origini del trench?

La storia del trench: le origini

L’origine di questo soprabito risale all’inizio del 1900 e veniva chiamato trench coat, cappotto da trincea. La prima azienda a produrre questo capo è la Makintosh, fondata a Manchester nel 1824.

Uno dei suoi fondatori aveva trovato il modo di impermeabilizzare gli indumenti ricoprendoli di uno strato di gomma sottile. Dopo aver messo a punto un tessuto impermeabile all’acqua chiamato Acquascutum, questi verranno fortemente richiesti per i soldati impiegati nella guerra di Crimea. Nel frattempo anche un’altra ditta stava lavorando sulla creazione del trench. Quale? Burberry. Il fondatore lo chiamava gabardine ovvero un tessuto di cotone pesante che non permetteva all’acqua di penetrare avendo delle maglie molto frette e fini.

Per la prima volta, il consumo di questo cappotto viene allargato ai civili dopo l’apertura di un negozio a Londra. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale continua ad essere prodotto e ad oggi rientra all’interno del settore dell’abbigliamento civile. Diventa un capo cult, un simbolo intramontabile che non passerà mai di moda. Quali sono le caratteristiche del trench?

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La storia del trench: le caratteristiche

Il termine trench ormai viene utilizzato per chiamare qualsiasi capo generico impermeabile. L’origine è fondamentale e deve essere rigorosamente inglese e dev’essere in gabardina di cotone. In realtà questo particolare soprabito presenta delle caratteristiche specifiche. Quali sono?

Il doppiopetto

Il doppiopetto permette di proteggersi meglio dall’acqua e dal vento grazie alla sovrapposizione delle due parti davanti del cappotto.

Il sottogola

Si tratta di una striscia di tessuto ripiegata che permette di alzare o abbassare il colletto.

La manica raglan

La manica raglan è caratterizzata dalla cucitura che parte dal collo, arriva sotto all’ascella e attraversa la scapola in modo parallelo alla cucitura anteriore per poi terminare di nuovo sul collo.

La cintura

La cintura serve a mantenere chiuso il trench e può essere impreziosita da bottoni e anelli metallici. In passato veniva usato dai soldati per mettere la spada o la pistola.

I cinturini ai polsi

Permettono di isolare l’apertura sui polsi in modo tale da non far entrare l’acqua in caso di pioggia.

Il piegone posteriore

Si tratta dello spacco. Deve essere ampio sul dietro in modo tale da non impedire la camminata. Possono essere anche due ma realizzati lateralmente.

La falda a mantello sulla schiena

Questa piccola mantella fa defluire l’acqua verso il basso.

Le tasche oblique

Le tasche dono oblique e si chiudono con dei bottoni. Devono essere anche capienti.

La patta

Si trova sul pettorale destro negli uomini mentre in quello sinistro nelle donne.

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