Isola dei Famosi, adesso Luxuria Š diventata l’Obama d’Italia (che sinistra da minigonna…)

A volte penso sia inutile spendere parole su fatti talmente squalificanti che si commentano da soli. Poi però lo faccio, sentendomi un coglione alla fine del pezzo per aver tradito il proposito iniziale.

Stavolta non lo farò, riporto un articolo trovato su Il Tempo.

I commenti li lascio a voi, fate che lo squallore della nostra classe politica venga a galla. 
Ecco il solito caso del parlamentare sfigato, che caduto in rovina tenta la carta dello spettacolo. E a dirla tutta, Vladimir Luxuria, in rovina un po' ci era andata. Membro di un partito, Rifondazione Comunista, battuto alle urne, e quindi assente dal Parlamento. Poi, succede che il personaggio in questione, vince il programma di Rai due, diventando il naufrago dei naufraghi, allora tutt'a un tratto "Vladi nazionale" diventa la paladina della sinistra, un personaggio da imitare, o addirittura un possibile candidato alle prossime elezioni europee.

Nel capitolo Luxuria c'è un passaggio importante che va ricordato. Sono anni ormai che assistiamo alla migrazione dallo spettacolo alla politica, tenuta a battesimo dalla Seconda Repubblica, e poi divenuta un'osmosi che funziona (a volte pure bene) anche nel senso inverso. Quindi nulla di strano. Se non fosse che Vladimiro Guadagno, in arte Vladimir Luxuria, non ha mai smesso di fare spettacolo. Chi non ricorda i suoi sandali alla schiava portati in Transatlantico, o le minigonne mozzafiato tra i banchi dell'Aula? Anche quando "Vladi" indossava i classici "tailleur nero e camicia bianca" negli scranni della Camera continuava a fare spettacolo.

Del resto lei è cresciuta tra cinema, teatro, musica, discoteche, radio e televisione, così ha continuato anche da deputata a recitare in teatro, o a comparire nelle serate "Muccassassina", locale alternativo della capitale.

La puntata dell'altra sera è stata un successone. Sette milioni e 213 mila spettatori hanno seguito la sua vittoria: un numero altissimo, quasi quanto alcune prime serate calcistiche con la Nazionale. Per l'ex onorevole di Rifondazione, una vera e propria consacrazione, con conseguente entusiasmo. Che coinvolge in pieno anche il suo partito. E infatti Liberazione, il quotidiano di Rifondazione che all'inizio non era molto convinto dell'opportunità di partecipare ad un reality, ora esalta la sua paladina. Si inchina ai piedi di "Vlady nazionale". E ieri scriveva: «Vladimir come Obama», un paragone con cui il giornale del Prc spiega come la vittoria nazionalpopolare di Luxuria, con conseguente riscatto della minoranza gay lesbo o trans così osteggiata nel nostro Paese sul piano dei diritti, può essere davvero paragonata al recente risultato alla Casa Bianca. «Gli italiani e le italiane hanno dimostrato di essere molto più avanti rispetto a numerosi politici, perché mi hanno giudicato per quello che ho fatto sull'isola e non per la mia diversità», esulta Vladimir subito dopo la vittoria.

Esultano anche le associazioni del settore. Imma Battaglia, presidente di DìGay Project Onlus: «La tv con Vladimir ha cambiato sesso». L'Arcigay: «Una svolta storica». Paola Concia, parlamentare Pd: «L'autenticità batte il pregiudizio». Infine, il leader di Rifondazione Paolo Ferrero dichiara che sarebbe felice di candidare Luxuria alle Europee, e che la scelta dipenderà solo da lei (che però fa sapere subito di non essere interessata). Insomma, a sinistra sono tutti contenti. O quasi tutti. Perché qualche perplessità rimane, qualche dubbio persiste. Difficile stabilire se tanto successo e clamore non siano dovuti più alla voglia di affermare il diverso che dall'effettiva vittoria di Luxuria all'Isola. Che non sia più la vittoria di un certo modo di pensare e voler concepire la vita, che il semplice risultato di un programma televisivo. Dubbi che rimangono.

Intanto, di quello che andrà a fare ora Vladi, è lei stessa a darne qualche idea. Forse «un libro di favole transgender per bambini», forse qualche partecipazione in teatro, forse qualche spettacolo in tv. E già, ancora spettacolo.

[tratto da Il Tempo]

Scritto da Style24.it Unit
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