Futur Tv Conference di New York: “La tv è un social network digitale da condividere su Web e da vedere su tre schermi”

Sharing, Bit e Multicanalità sono le tre parole chiavi emerse dall'annuale "Future Tv conference" , meeting annuale che disegna lo scenario prossimo del vecchio medium, tenutosi pochi giorni fa a New York.

La televisione di oggi è infatti un social network, perchè i suoi contenuti si commentano e condividono su internet (la blogosfera è solo una faccia della complessa rete di interazione tra gli internauti, come si spiega di seguito).

E' inoltre un flusso continuo ormai votato al digitale che scorre su tre schermi: televisore, computer, telefonino.

Riassume questa realtà un articolo del Corriere della Sera, che informa che il 17 febbraio gli USA si preparano allo switch off: tutti gli utenti riceveranno i programmi in digitale.

Ecco le tre tendenze più rilevanti che disegnano un futuro che qui è già realtà. (La prima, come detto, è la tecnologia numerica che sarà adottata integralmente dal 17 febbraio, ndr)

La tv è un social network.

E' il concetto più ricorrente fra gli executives dell'industria televisiva americana riuniti, a fine gennaio, per l'annuale «Future Tv conference» di New York.

Tutti rivolti a osservare lo straordinario successo di Facebook e provare a farne tesoro.

La parola d'ordine è sharing, condivisione.

Cosa c'è di più condivisibile della tv?

Alle chiacchiere da bar del giorno dopo si sostituisce però ora il commento in diretta.

Se n'è avuta una prova nelle centinaia di migliaia di commenti sul canale creato da Cnn , proprio con Facebook , durante l'Inauguration Day di Barack Obama .

Strumenti come Boxee o Hulu , creati da una joint venture fra Nbc e News Corp , consentono di condividere, commentare, ordinare e votare contenuti televisivi provenienti da varie fonti, fruiti in diretta o on-demand.

La tv intanto scorre su tre schermi.

"Non c'è più un'unica esperienza televisiva, un solo percorso per guardare la tv: stiamo diventando sempre più un pubblico- a-treschermi", dice Rishi Malhorta, responsabile multipiattaforma per Hbo, il primo canale via cavo.

Televisore, computer portatile, telefono palmare: ecco i tre schermi nei quali, senza soluzione di continuità, si guarda la tv, a seconda delle occasioni e delle circostanze. La sfida di oggi per i broadcaster è coordinare e sincronizzare al meglio questa fruizione a tre schermi e diventare, così, un brand multipiattaforma.
Leggi l'articolo su Corriere on line

Scritto da Style24.it Unit
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