All’Infedele la difesa delle berlusconiane in favore del capo: è vitale, forte e virile!

L'altra sera uscito dal cinema felice per il bel film visto e per essermi evitato la solita spazzatura televisiva, appena rientrato a casa mi imbattevo, mio malgrado, sulla tv accesa e sintonizzata sul peraltro ottimo programma di Gad Lerner, L'infedele.

Tema della trasmissione: Berlusconi e le donne, che poi è un po' come dire l'Italia e le donne. Ospiti Nichi Vendola, Isabella Bossi Fedrigotti, Lorella Zanardo (autrice de Il corpo delle donne), Alessandro Sallusti del Giornale e poi Michela Biancofiore del Pdl e Francesca Pascale, fondatrice del circolo napoletano "Silvio ci manchi" (sic!).

Mentre gli altri volavano alto, soprattutto Vendola, la Zanardo e lo stesso Lerner, cercando di spiegare quanto sia antiquata e pericolosa la concezione della donna-velina che Berlusconi ha imposto prima in televisione e poi in politica, le risposte delle giovani esponenti del Pdl colpivano per la loro pochezza e la loro banalità quasi imbarazzanti.

A tratti pareva facessero persino fatica a seguire il ragionamento dei loro interlocutori, mai vista una scena simile.

A un certo punto, quando Vendola faceva notare che questa filosofia giovanilistica, portata avanti da un uomo di 73 anni, avrebbe presto mostrato tutta la sua ambiguità, la Biancofiore non c'ha visto più e ha replicato indignata: Berlusconi per fortuna è un uomo forte, vitale e virile. Mentre l'altra rincarava: se il popolo lo vota significa che lo ama.

Dunque, mi pare di capire, si elegge un leader perché lo si ritiene virile e perché lo si ama. Io a questo punto sento l'urgenza di dichiarare pubblicamente quanto segue: pur avendo accordato il mio voto al Partito democratico alle scorse elezioni europee, rendo noto di non essere innamorato di Dario Franceschini e in nessun modo interessato alla sua virilità. Tanto per essere chiari.

Dico, seriamente, ma come si fa a discutere con gente così? E soprattutto, non sarebbe meglio per lo stesso Berlusconi adottare dei criteri di selezione della classe politica un po' meno attenti all'estetica e un po' più attenti alla sostanza?

(Nella foto: Berlusconi con Michela Biancofiore).

Scritto da Style24.it Unit
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