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4 Giugno 2026

Perchè non usare frutto noni in allattamento

La pianta Noni originaria delle zone del sud est asiatico è da millenni conosciuta ed usata soprattutto dalle  popolazione polinesiane per le sue numerose proprietà ... Leggi tutto

Perchè non usare frutto noni in allattamento
Perchè non usare frutto noni in allattamento

La pianta Noni originaria delle zone del sud est asiatico è da millenni conosciuta ed usata soprattutto dalle  popolazione polinesiane per le sue numerose proprietà organolettiche…ma perché è meglio non mangiare questo frutto durante l’allattamento?..Cerchiamo di conoscere meglio benefici ed effetti collaterali di questa pianta.

Sin dalla antichità nelle zone asiatiche si riconoscono i vantaggi e benefici della pianta sempreverde del noni soprattutto per rafforzare il sistema immunitario, migliorare l’apparato respiratorio, osteo-articolare, digerente e nervoso e per lenire e curare i disturbi della pelle.

Infatti è ricco di Vitamina A e C e contiene minerali come megnesio, ferro, potassio, zinco, selenio, sodio e zolfo. Dal 2003, l’Unione Europea ha permesso la vendita del succo, estratto dal frutto maturo della pianta.

Il succo di noni dovrebbe essere assunto a digiuno e, dopo averlo assunto, è consigliabile attendere circa 30-40 minuti prima di mangiare per migliorarne l’assorbimento e si sconsiglia di assumerlo insieme ad altri alimenti come latte o caffè che ne possono limitare i benefici. Per quanto riguarda le dosi bastano circa due cucchiai di succo al giorno per apprezzarne i benefici.

Ma perchè non durante allattamento?

Gli elementi ed i principi attivi da esso contenuto possono provare aborti e limitano le caratteristiche positive del latte materno. Ecco perchè non introdurre il succo del frutto noni in allattamento. Il noni è sconsigliato anche a chi soffre di insufficienza renale ed epatica.