Joker, il film: “Vietato ai minorenni, scene troppo violente”

Joker è un film che farà discutere e che spaventa le autorità del mondo: tutte le misure di sicurezza prese in occasione della sua uscita.

Joker del regista Todd Phillips, premiato con il Leone D’Oro alla mostra di Venezia, è pronto a uscire nei circuiti cinematografici internazionali. Le misure cautelative sul film sono state intransigenti: in molti paesi è stato posto un limite di età e negli Stati Uniti, in particolare ad Aurora, le forze dell’ordine sono in allerta.

Ma perché questo film è così pericoloso?

Joker, simbolo di una società infelice

Il personaggio del giullare folle è uno dei villain più amati dell’intero universo dei personaggi che vivono le loro avventure sullo sfondo di Gotham City.

Nel corso dei decenni il personaggio si è offerto a diverse reinterpretazioni, ognuna delle quali ha rispecchiato nel personaggio i demoni che la società produceva in quel periodo.

Negli anni Novanta il Joker ebbe il volto di Jack Nicholson: l’origine del male del personaggio del Joker veniva individuata nel caso e nel veleno.

Il Joker di Nicholson nasceva nel momento in cui un uomo comune veniva accidentalmente a contatto con sostanze chimiche altamente tossiche provenienti dagli scarti di un’industria.

L’indimenticabile Joker di Heath Ledger nel Cavaliere Oscuro di Nolan ebbe il merito di rendere il pagliaccio assassino più umano, trasformandolo in una creatura profonda e sfaccettata, folle e geniale in una maniera tragica, profondamente consapevole dei meccanismi attraverso cui è possibile manipolare la mente delle persone meno brillanti.

Il Joker di Joaquin Phoenix indaga ancora più a fondo di quanto abbia fatto il personaggio di Heath Ledger le motivazioni di una follia tutta umana: il Joker che è pronto a uscire nelle sale di tutto il mondo è il frutto di una società malata, che schiaccia i suoi figli più deboli e li conduce all’esasperazione attraverso il dolore.

Una visione pericolosa

La nova visione del Joker proposta da Todd Phillips implica una fortissima responsabilità della società nella generazione dei mostri che talvolta si muovono contro di essa, quasi a voler assolvere (in parte) coloro che commettono atti di violenza praticamente insensata contro cittadini innocenti.

Proprio per questi motivi, e anche per le scene estremamente violente che costellano il film, le autorità dei vari paesi hanno stabilito che i giovanissimi non potranno entrare nelle sale cinematografiche a vedere l’ultimo film di Phillips, perché non hanno ancora maturato tutti gli strumenti critici per capire a fondo il messaggio del film.

Negli Stati Uniti è vietato ai minori di 17 anni non accompagnati, nel Regno Unito è vietato ai minori di 15 anni, così come in Giappone. In Brasile e Argentina è vietato ai minori di 16 anni e infine ai minori di 18 in Spagna.

Il dramma di Aurora nel 2012

Nel frattempo le forze dell’ordine di Aurora stanno approntando delle misure di sicurezza aggiuntive intorno ai cinema che trasmetteranno la pellicola. L’allerta è stata sollecitata dai cittadini stessi di Aurora, che nel 2012 furono sconvolti dalla sparatoria che ebbe luogo in una sala cinematografica in cui veniva proiettato Il Cavaliere Oscuro. Un uomo aprì il fuoco sugli spettatori uccidendone 12 e ferendone quasi altri 60.

L’uomo affermò di essere stato ispirato dalle azioni del Joker.

Scritto da Olga Luce
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti

Uomini e Donne, riassunto puntata 3 ottobre 2019

Colore lavanda, il must have per questo inverno: quali capi acquistare

Leggi anche
  • -Tampon tax in Italia: quando verrà rimosso il fatidico 22% di Iva?

    La Tampon tax in Italia continua a gravare sui redditi delle donne con un’applicazione dell’Iva sugli assorbenti al 22%.

  • nuove abitudini adolescenti covidNuove abitudini degli adolescenti nell’era Covid: cybersex e solitudine

    Tra solitudine e social network, gli adolescenti hanno cambiato le loro abitudini con l’inizio della pandemia e ora una ricerca ne svela i risultati.

  • colombia cosa succedeCosa succede in Colombia: il Paese sudamericano protesta contro la riforma fiscale

    L’economia colombiana, già in declino da tempo, stava per subire un’ultima batosta finale con la riforma fiscale proposta dal Presidente Iván Duque Márquez che ha causato scontri e misure repressive.

  • omotransfobia legge zanOmotransfobia e legge Zan, cos’è e perché è importante parlarne

    La legge Zan contro l’omotransfobia, misoginia e abilismo è stata da poco calendarizzata in Senato, cosa prevede e quali critiche ha riscosso?

Contents.media