Donne che odiano gli uomini (quelle delle riviste femminili)

Nelle riviste femminile abbondano i luoghi comuni (tutti negativi) sugli uomini. Ma com’è che sono così incattivite le redattrici dei giornali per il gentil sesso?

Non so se ci avete mai fatto caso, ma nelle sale d’attesa dei medici – dai quali per fortuna mi capita di andare di rado – abbondano le riviste femminili. Così, ogni tanto, uno è quasi costretto a dare un’occhiata, se non vuole ammazzarsi di noia. Per quanto mi riguarda, la lettura risulta sempre sorprendente e, per molti versi, sgradevole. Nel senso che sulla stampa specializzata per il gentil sesso (ma lo stesso accade in molti blog in rosa) sembrano scrivere solo delle implacabili nemiche degli uomini, felici di infierire – con una gioia un po’ sinistra – sui nostri tantissimi difetti.

Fin qua poco male, nel senso che le critiche fanno bene e d’altronde non possiamo dire di non meritarcene una buona parte. Ma quello che lascia più desolati è la qualità delle osservazioni, soprattutto il loro stanco sguazzare tra i soliti luoghi comuni, tanto che buona parte del materiale di cui sopra sembra far parte di un eterno riciclo. Per dire, se si cancellasse la data di pubblicazione, si farebbe molta fatica a capire se la rivista che si ha in mano è fresca di stampa o vecchia di anni.

Poi non solo si sguazza sugli stereotipi, ma lo si fa in modo totalmente contradditorio e quindi gratuito. Per esempio, capita ogni volta di leggere la storia che noi uomini siamo dei maiali, abbiamo sempre il sesso in testa, siamo pronti a sbavare di fronte a qualsiasi figura vagamente attraente e vagamente femminile. Poi però nell’articolo successivo ti succede di leggere tutto il contrario, e cioè che non c’è più il maschio di una volta, che siamo impauriti, che non sappiamo corteggiare, che preferiamo la partita di pallone e la birra con gli amici alle gioie del talamo nuziale (o quello che è).

Ma sorprende anche un altro aspetto, e cioè che le donne che frequenti – quelle che hai conosciuto e che conosci – sono per fortuna totalmente diverse. Certo, amano scherzare sui difetti degli uomini, ma in generale sono allegre e comprensive, e soprattutto – quando sono in vena di confidenze – ti dicono che si trovano più a loro agio in compagnie miste, o addirittura maschili, che tra sole donne. Dove l’aria diventa spesso irrespirabile tra invidie, antipatie e competizione (per i bruti maschi, guarda un po’). Ok, vado anche io un po’ di stereotipi, ma è quello che spesso mi sono sentito dire.

Dunque, come concludere? Non so, io inviterei gli editori delle riviste femminili a far entrare un po’ di aria nuova, ingaggiare qualche penna con idee originali, che non si limiti a riciclare i soliti cliché. In alternativa, si può finalmente trovare un uomo alle vecchie redattrici e salvarle dalla condizione di zitelle che sembrano vivere tanto male. Sì, lo so, come chiosa finale è maschilista e politicamente scorretta, ma per questa volta me la concedo!

P.S. Nell’articolo trovate due link a due post della collega Valeria Sirabella. Giusto per sottolineare, ammesso e non concesso che ce ne sia bisogno, che esistono moltissime donne che trattano degli argomenti di cui sopra con intelligenza e rifuggendo dalle solite banalità. Temo che nessuna di loro però scriva nelle riviste femminili più quotate.

Scritto da Style24.it Unit

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