Weinstein, Vittorio Feltri non si placa contro Asia Argento

Asia Argento è ancora una volta protagonista delle polemiche che riguardano il caso Weinstein. Lo scandalo globale che ha coinvolto il mondo del cinema hollywoodiano è precipitato anche in Italia. La notizia è ancora piuttosto fresca e ogni giorno vengono fuori sempre più particolari soprattutto dopo la “campagna” lanciata su Twitter con l’hashtag “quellavoltache”.

Ma il premio come miglior critico nei confronti di Asia Argento è ancora nelle mani di Vittorio Feltri.

Le critiche di Feltri

Asia Argento è ancora “vittima” delle critiche avanzate dal direttore del giornale “Libero” Vittorio Feltri. Il direttore ha continuato a spiegare la sua idea nei confronti di questo scandalo che ha coinvolto il mondo del cinema a livello globale. Feltri ammette il fatto che alcuni uomini, si, sono dei “porci” ma ci tiene anche a sottolineare che una donna che asseconda le avances di un uomo non può essere di certo dichiarata vittima di abusi.

Ogni donna è libera di dire di no. I dubbi più eclatanti sorgono nel momento in cui si parla di donne di spettacolo abituate, forse, a concedersi per ottenere il successo. Feltri dunque accusa Asia di aver assecondato volutamente i gesti di Weinstein. Ci tiene ad aggiungere che una donna disposta a “limonare” con dei cani è capace di fare di tutto pur di far spiccare la sua carriera alle stelle.

La denuncia

La critica più eclatante riguarda sempre e comunque la denuncia eccessivamente tardiva dell’Argento. Non è ammissibile, secondo Feltri, tirar fuori un evento simile dopo vent’anni. Per lo più nei panni di una “vittima”. Weinstein non ha legato ne obbligato con la forza nessuna donna ad avere un rapporto sessuale con lui. Tutte le donne che ci hanno avuto a che fare, in un modo o nell’altro, lo hanno di fatto assecondato. Probabilmente per interessi personali. Feltri rimane sempre piuttosto critico nei confronti di questa vicenda. C’è da dire che non si sta parlando di un uomo senza esperienza nel settore dello spettacolo e dei media. Quindi i dubbi sorgono ogni giorno sempre di più.

La domanda della Toffa

La iena Nadia Toffa però pone una domanda piuttosto “scomoda” al direttore di Libero. Alla quale l’uomo però riesce a rispondere con prontezza. La Toffa spiega che alcune donne non hanno denunciato Weinstein anni prima soltanto per la paura di pagare le conseguenze. Come ad esempio delle ritorsioni. Feltri risponde alla iena in modo piuttosto chiaro. Weinstein non è l’unico produttore hollywoodiano sulla piazza. Se una donna decide fermamente di non sottostare alle avances di un uomo, non lo fa. In ogni caso le attrici avrebbero sempre potuto rivolgersi ad un altro produttore. Nel caso in cui le donne avessero deciso di non denunciare il fatto per paura di non essere credute o semplicemente per debolezza, che si arrangino.

Conclusione

Le parole di Feltri sono un pò crude, in effetti, ma se ci si riflette su forse si arriva ad una conclusione. Se tutte le donne, insieme, avessero deciso di denunciare il fattaccio, subito, probabilmente la gente sarebbe stata costretta a credergli. Inoltre c’è da aggiungere che se ogni attrice avesse rifiutato le avances di Weinstein il produttore ad un certo punto sarebbe stato costretto a dare la parte per merito e non per prestazione. E’ evidente che ci sono e ci saranno ancora numerosi dibattiti e idee diverse circa questo evento scandaloso. Che ognuno tragga le proprie conclusioni.

Scritto da Rebecca Romano
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