Donne e lavoro: tra pregiudizi, discriminazioni e critiche

Le donne sono spesso vittime di discriminazioni, pregiudizi e critiche nel mondo del lavoro.

Le donne sono spesso vittime di discriminazioni, pregiudizi e critiche nel mondo del lavoro. A dimostrarlo anche alcune ricerche, che hanno analizzato la situazione che si trovano ad affrontare quotidianamente.

Pregiudizi, discriminazioni e critiche che le donne ricevono al lavoro

Le donne vengono spesso criticate e discriminate sul mondo del lavoro, anche per motivi che non dipendono da loro. A confermarlo anche delle ricerche, come riportato da AlFemminile. Tra le più di trenta caratteristiche per cui vengono criticate troviamo accento, età, attrattiva, corporatura, colore, conformità di genere e stile comunicativo. Non bisogna dimenticare anche la questione della maternità, argomento fin troppo attuale e centrale nel mondo del lavoro. Basta una gravidanza o la sola idea di desiderare un figlio per compromettere l’avanzamento della carriera di una donna e aumentare la sfiducia dei capi e dei colleghi. I pregiudizi e la discriminazione di genere hanno bloccato le carriere delle donne per intere generazioni. L’Harvard Business Review racconta che ha scoperto trenta tratti comuni della personalità e caratteristiche basate sull’identità che vengono usate contro le donne sul lavoro.

Le donne incluse nello studio lavorano in quattro settori a predominanza femminile, ovvero istruzione, organizzazioni no-profit, diritto e sanità, e il risultato ottenuto purtroppo non sorprende. Le donne “non avevano mai ragione” o un’idea che fosse buona, a prescindere da tutto. Le ricercatrici, Amy Diehl, Leanne Dzubinski e Amber Stephenson, raccontano per esempio che l’età è una vera e propria sfida per le donne leader. Alcune si sono sentite dire che erano troppo giovani per alcuni ruoli mentre altre che erano troppo vecchie. Le donne che ricevono critiche come queste le interpretano come un fallimento personale o come un tentativo di reprimere le loro ambizioni di carriera. “Una donna a cui è stato detto che è troppo giovane per essere promossa potrebbe pensare che deve solo aspettare finché non sarà più grande” ha dichiarato Diehl, solo che poi sarà considerata “troppo grande”.

Donne e lavoro: le critiche più assurde

Tra le 30 caratteristiche che le donne affermano siano state usate contro di loro sul lavoro ci sono accento, età, attrattiva, corporatura, classe sociale, colore, stile di comunicazione, identità culturale, restrizioni alimentari, formazione scolastica, etnia, conformità di genere, stato di salute, stato civile, nazionalità, posizione professionale, stato genitoriale, tratti della personalità, abilità fisica, preferenze politiche, gravidanza, religione, luogo di residenza, anzianità, orientamento sessuale. Secondo le ricercatrici i pregiudizi di genere sono molto potenti. Le donne vengono attaccate se vogliono dei figli, la loro carriera viene bloccata e non vengono più tenute in considerazione per andare avanti nel loro lavoro. È emerso anche che il colore della pelle è stato un problema in alcuni lavori, tanto che diverse donne di colore sono state addirittura aggredite sul posto di lavoro. Harvard ha pubblicato anche una ricerca che ha coinvolto donne dirigenti a cui è stato chiesto in quale fase della carriera hanno dovuto affrontare maggiori pregiudizi o discriminazioni di genere. La metà di loro ha risposto “a metà carriera”, ovvero intorno ai 40 anni. È emerso che l’intensità di pregiudizi in questa fase della carriera si sommano ai problemi affrontati dalle donne all’inizio della carriera, come il fatto di essere prese meno sul serio dai colleghi maschi, tra critiche e differenze di retribuzione. Purtroppo pregiudizi e discriminazioni rimangono nel corso della carriera.

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Scritto da Chiara Nava

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