Pilates: cos’è, a cosa serve e perché iniziare a praticarlo

Maggiore benessere per il fisico e per la mente. Il pilates è una disciplina variegata e adatta davvero a tutti. E tu, quanto ne sai?

Vuoi tornare un forma ma tutti gli sport che hai provato non fanno per te? Forse non hai ancora sperimentato il pilates. Adatto anche ai più sedentari, il pilates migliora la postura e allena tutti i muscoli senza troppo stress regalando così forza e tonicità e assottigliando la silhouette. Vuoi conoscere meglio questa disciplina?

Pilates: cos’è e a cosa serve

Il fondatore era Joseph Pilates, nato in Germania nel 1880. Era un bambino piuttosto fragile, soffriva di asma, rachitismo e febbre reumatica, ma la sua forza e determinazione lo hanno portato a diventare un grande ginnasta. Durante la prima guerra mondiale Pilates prestò servizio come infermiere e iniziò a praticare la riabilitazione usando oggetti di fortuna per consentire anche a chi era costretto a letto di eseguire gli esercizi. Pilates chiamò il suo metodo Contrology, con riferimento al modo in cui il metodo incoraggia l’uso della mente per controllare i muscoli.

Tutto ebbe inizio da lì. Divenuto famoso come “Pilates”, il suo metodo si è gradualmente evoluto ma ha sempre mantenuto i principi base della tecnica d’origine. Risultato: oggi il pilates è conosciuto a livello mondiale, con oltre 12 milioni di persone che lo praticano.

Possiamo definire il pilates come un sistema di allenamento che mira a rafforzare il corpo e a modellarlo migliorando la fluidità e la precisione dei movimenti. A cosa serve quindi? Dall’esecuzione regolare di pilates dovrebbero trarne vantaggio soprattutto la colonna vertebrale, riducendo possibili mal di schiena, e il controllo dell’equilibrio.

Il suo focus è il controllo della postura tramite la “regolazione del baricentro”: migliora o corregge la postura con un lavoro centrato sulle regioni addominale e dorsale. Con questa disciplina potrai migliorare la tonicità senza aumentare eccessivamente la massa muscolare.

Pilates: come si pratica

I movimenti che prevede il pilates sono lenti e obbligano a mantenere una grande concentrazione e attenzione alla respirazione. L’attività fisica in questo modo porterà ad una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei movimenti che si compiono.

Gli esercizi sono davvero moltissimi, sia a corpo libero che con l’aiuto di macchinari sotto la supervisione di un allenatore specializzato. Ogni esercizio viene ripetuto poche volte rispetto alle lunghe ripetizioni di altri tipi di allenamento, ma deve essere eseguito lentamente e con grande precisione. Come diceva Pilates «poco movimento ben programmato ed eseguito con precisione, in una sequenza bilanciata, ha lo stesso valore di ore di contorsioni forzate ed eseguite in modo approssimativo».

I macchinari realizzati nella loro prima versione da Joseph Pilates sono costituiti da sbarre, maniglie, elastici e strumenti che servono a contrapporre forza o ad accompagnare il movimento. Tuttora per fare gli esercizi si possono usare macchinari specifici: i principali sono lo Universal reformer e la Rehabilitation table. Il punto cardine di tutto l’allenamento è la tonificazione e il rinforzo del Power House, cioè tutti i muscoli connessi al tronco: l’addome, i glutei, gli adduttori e la zona lombare.

Chi può praticare pilates? Il pilates è stato utilizzato per la riabilitazione e grazie alla quantità e alla diversità di esercizi che prevede, può essere adattato a chiunque. Se si sceglie un centro specializzato si potranno svolgere gli esercizi con un allenatore che terrà conto delle particolari esigenze di ogni persona. I benefici sono assicurati: muscoli più tonici e maggiore benessere a livello mentale.

Scritto da Evelyn Novello
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