Perchè viene la pelle d’oca in acqua e a cosa serve?

La pelle d'oca è una reazione automatica provocata dal freddo, dallo shock o da emozioni forti: ma perchè viene e quali sono le cause?

Pelle d’oca in acqua: perché viene e a cosa serve? Si tratta di un fenomeno talmente comune che ormai non ci facciamo più caso. Ma in realtà è alquanto curioso: è una reazione automatica provocata dal freddo e dallo shock.

Pelle d’oca in acqua

La pelle d’oca, definita anche cute anserina, è un fenomeno comune che consiste nella temporanea comparsa di piccoli rilievi sulla nostra pelle.

La loro formazione è causata da una contrazione involontaria dei muscoli erettori del pelo, piccoli fasci muscolari che si trovano attorno ai follicoli piliferi. Il termine corretto è piloerezione, anche se siamo solito definirlo pelle d’oca.

Ma perché succede? Quando fa caldo e il nostro corpo sente il bisogno di raffreddarsi, questi muscoli erettori dei peli tendono a rilassarsi. In questo modo, le ghiandole sudoripare si dilatano ed eliminano il calore del corpo sotto forma di sudore.

Al contrario, quando fa freddo i muscoli erettori fanno sollevare i peli e i condotti delle ghiandole sudoripare si restringono per conservare il calore. La pelle d’oca, quindi, è una reazione automatica provocata dal freddo e dallo shock.

Si tratta di un sistema di protezione della pelle che oggi, in realtà, non serve più. Tuttavia, quando i nostri antenati erano coperti solo da una pelliccia di peli, la pelle d’oca aveva una funzione protettrice.

Cause della pelle d’oca

La comparsa della pelle d’oca è causata da stimoli nervosi. Secondo alcuni studi, un sistema di connessioni cerebrali riesce a misurare, come un termometro, la temperatura della pelle, e se la giudica troppo bassa dà avvio a questa reazione.

Quando il corpo percepisce un freddo intenso, come quando stiamo in acqua per molto tempo, i muscoli erettori fanno alzare i peli, mentre i condotti delle ghiandole sudoripare e i vasi sanguigni si restringono per limitare la dispersione del calore da parte dell’organismo.

Oltre al freddo, vi sono anche altre situazioni che possono dar via a questa reazione spontanea: quando si provano emozioni forti, come la paura, la gioia, l’ammirazione, l’eccitazione sessuale o il ricordo di eventi emozionanti.

Scritto da Alessia Vitale
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