Elena Santarelli spiega la malattia di Jack e ringrazia Bobo

Elena Santarelli in un ultimo post pubblicato su Instagram ringrazia l’amico Bobo Vieri per quello che sta facendo per Jack e per tutti i bambini

Elena Santarelli torna a parlare della malattia che ha colpito il suo piccolo Giacomo. Una mamma coraggiosa che si è esposta per sensibilizzare le persone in merito ai tumori infantili e che si spende per far comprendere l’importanza della ricerca. In un ultimo post pubblicato su Instagram ringrazia anche l’amico Bobo Vieri che le sta dando un grande aiuto con la Heal Onlus.

Il post di Elena

Elena Santarelli, in questi ultimi mesi, sta portando avanti insieme al marito Bernardo Corradi una terribile battaglia che riguarda il loro piccolo Giacomo, affetto da tumore cerebrale. Al piccolo Jack, di soli otto anni, è stato diagnosticato questo brutto male il 30 novembre del 2017 e da quel giorno per mamma Elena e papà Bernardo è iniziato un lungo calvario, fatto di ricoveri e chemio. Elena non si arrende, ha scelto di parlare in pubblico della sua storia e sta cercando di sensibilizzare le persone sull’importanza della ricerca medica.

A suo sostegno, sono molti i volti dello spettacolo che si stanno impegnando a portare avanti questa sua battaglia. In un ultimo post Instagram, Elena Santarelli vuole ringraziare l’amico Bobo Vieri per quello che sta facendo. Mamma coraggio, così come è stata soprannominata la showgirl, pubblica un post che ritrae l’ex calciatore con il marito Bernardo e scrive: Grazie a Christian Vieri che sposa un lodevole progetto di charity con la Heal Onlus durante la Bobo Summer Cup.

Questa associazione, in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sostiene un progetto di ricerca per il profilo di metilazione dei tumori cerebrali, i tumori solidi più frequenti tra i bambini (400-450 casi ogni anno in Italia). In particolare, il profilo di metilazione del DNA, attraverso lo studio di una specifica modificazione presente nel DNA delle cellule tumorali, consente di creare una sorta di “carta d’identità del tumore” dando informazioni su: origine del tumore, classificazione istologica e alterazioni molecolari. La definizione delle caratteristiche molecolari del tumore permette di comprenderne meglio l’aggressività, di fornire informazioni prognostiche alle famiglie, di attuare un approccio di terapia individualizzata, adattata all’aggressività del tumore, oltre allo sviluppo di farmaci più mirati”. Elena, ha scelto di spiegare in maniera più approfondita qual è il mostro contro il quale la sua famiglia sta combattendo da quel maledetto 30 novembre. La Santarelli prosegue nel ringraziare l’ex calciatore: “Chi conosce bene Bobo Vieri come la nostra famiglia ,sa quanto sia grande la sua sensibilità ed il suo amore per i bambini. È stata infatti una sua iniziativa collaborare con Heal e schierarsi al suo fianco. Noi ne siamo orgogliosi. A nostro figlio è stato diagnosticato un tumore cerebrale il 30 novembre e da quel giorno fiduciosi combattiamo per lui e con lui insieme a tanti altri bambini. Così come lo è stato per noi, il profilo di metilazione è importante per la maggior parte dei bambini colpiti da tumore cerebrale. Io e mio marito saremo presenti il 12 agosto alla tappa finale della Bobo Summer Cup per contribuire alla riuscita di questo evento fantastico. Per ogni tappa sarà organizzata una cena di gala il cui ricavato sarà completamente devoluto a supporto del Progetto Heal. Iniziativa lodevole che non possiamo fare altro che diffondere.

elena

Le accuse

Elena Santarelli, nonostante questa brutta battaglia, ha dovuto affrontare anche molte critiche. In molti hanno accusato la donna di fare business con la malattia del piccolo Giacomo. Qualcuno le ha anche imputato il fatto che lei ha la possibilità economica di garantire al piccolo Jack le migliori cure mediche. Anche in questo ultimo post, un’altra mamma coraggio ha espresso questo pensiero, ma lo ha fatto in modo molto educato. La follower sta vivendo la stessa battaglia di Elena, ma non avendo la possibilità economica sta impazzendo. La donna racconta di dover pagare a caro prezzo le visite per la bimba e, non sempre, riesce a permettersele. Elena, con il cuore in mano, le risponde dichiarandosi molto amareggiata e sottolinea che all’Ospedale Bambino Gesù di Roma le cure che stanno ricevendo sono completamente gratuite. Magari, la Santarelli, riuscirà anche a far luce su questo lato oscuro della nostra sanità. Le cure mediche devono e dovranno sempre accessibili a tutti.

Scritto da Fabrizia Volponi
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