Donne e criptovalute: aumenta l’interesse per Ethereum e Bitcoin

Negli ultimi anni la presenza delle donne nel il mondo del trading è aumentata in modo considerevole, quali sono le criptovalute preferite dalle donne.

Sebbene il mondo del trading e delle criptovalute sia considerato appannaggio maschile, negli ultimi anni la presenza delle donne è aumentata in modo considerevole. Come rivela un’indagine di Bitstamp, un sito dedicato agli scambi criptovalutari, gli ultimi cinque anni hanno visto quintuplicare, negli Stati Uniti, gli investimenti femminili, che hanno raggiunto il 12% del totale. La stima di crescita, tuttavia, è destinata a salire ancora, visto che le ultime statistiche rilevano un valore che si aggira intorno al 18% di donne attive nel settore del trading durante i primi due mesi del 2022. La quota rosa delle criptovalute, però, non è una caratteristica solamente americana: se nel Vecchio Continente sono le inglesi le più attive nelle transazioni digitali, le donne tedesche si distinguono per il volume elevato degli investimenti.

Secondo il report di Bitstamp, inoltre, sembra emergere un forte interesse dell’universo femminile nei confronti delle valute digitali più importanti, ovvero Bitcoin ed Ethereum, considerate l’asset principale su cui investire. Se Bitcoin è ormai conosciuta dalla maggior parte dei trader, sono molte le investitrici che mostrano interesse nei confronti di Ethereum. Esse, seppur molto attente a puntare i propri risparmi con criterio e oculatezza, non disdegnano di provare le nuove frontiere della finanza online. A tal riguardo, per avere maggiori informazioni su questa moneta virtuale è possibile leggere la guida che spiega cos’è e come funziona ethereum realizzata dagli esperti di Criptovaluta.it, sito di riferimento per il mondo crypto.

Occhi puntati su Ethereum

Ethereum è, dopo Bitcoin, la seconda criptovaluta più famosa e più capitalizzata al mondo. Creata nel 2014 da Vitalik Buterin, si differenzia dalla rivale sotto diversi aspetti. Ether è il nome esatto della valuta, mentre la definizione di Ethereum si riferisce alla piattaforma di finanza decentralizzata che consente di operare con smart contracts; ciò che la differenzia dalle altre criptovalute è che, a differenza di queste ultime, Ethereum non si pone solamente come network destinato allo scambio valutario, bensì come una vera e propria rete autonoma in cui eseguire tutta una serie di operazioni grazie all’ideazione dei contratti intelligenti, i quali garantiscono la completa sicurezza gli investitori.

Ethereum è apprezzata dalle trader donne proprio per la sua solidità, caratteristica che le ha valso anche l’interesse di numerosi investitori privati di grosso calibro. Banche e altre istituzioni internazionali negli ultimi mesi hanno puntato molto sulla crescita di Ethereum, che, anche se ad oggi non è ancora riuscita e scavalcare la nemica Bitcoin, rimane comunque saldamente in testa nelle operazioni finanziarie.

Bitcoin sempre più rosa

Bitcoin è l’altra grande criptovaluta al centro degli interessi del mondo femminile. Secondo alcuni dati resi disponibili da Conio, il 13% di chi decide di investire in questa moneta digitale in Italia è una donna, tuttavia sembra che i numeri siano destinati a salire ancora. Secondo alcuni, la predisposizione delle donne nei confronti delle criptovalute indicherebbe la volontà di inserirsi in un contesto considerato più inclusivo e più coinvolgente rispetto a quello della finanza tradizionale, il quale tende ad essere visto ancora come la roccaforte del conservatorismo maschile.

Se Ethereum viene apprezzata per la solidità della sua piattaforma, Bitocoin rimane comunque la prima criptovaluta al mondo per nascita e per importanza. Gli utenti hanno a disposizione essenzialmente due modi per investire su di esso: fare trading, aprendo e chiudendo delle posizioni nel giro di breve tempo, o comprarne una determinata quantità da un exchange per conservarla all’interno di un vero e proprio portafoglio virtuale. In genere sembra che l’universo femminile si dimostri più cauto negli investimenti rispetto agli uomini, con un volume d’affari mediamente più basso. Questo, tuttavia, potrebbe anche essere dovuto alle caratteristiche di grande volatilità che rendono le criptovalute un asset particolarmente rischioso e che potrebbero rendere il pubblico femminile leggermente più incerto.

Scritto da Alice Sacchi
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