Anna Foglietta:“Dallo psicologo per essere mamma narcisista”

Anna Foglietta ha presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il film 'Un giorno all'improvviso' in cui interpreta una mamma borderline.

Anna Foglietta è alla Mostra del Cinema di Venezia per presentare ‘Un giorno all’improvviso’, primo film del regista Ciro D’Emilio, nella sezioni Orizzonti. Anna, intervistata da Repubblica, racconta come si è preparata al ruolo, portando alla luce una patologia psicologica molto diffusa, ma poco conosciuta.

Il film

Anna Foglietta, attrice poliedrica, ha partecipato alla Mostra del Cinema di Venezia per due motivi molto importanti: la presentazione del film ‘Un giorno all’improvviso’ e per raccogliere i fondi per la sua onlus, Every child is my child. Intervistata da Repubblica, in merito alla pellicola, Anna ammette: “È un film molto complesso perché vive di sfumature emotive non così caratterizzanti”. La Foglietta interpreta Miriam, una mamma borderline che ha un delicato rapporto con il figlio adolescente.

L’attrice prosegue: “Miriam è un personaggio affetto da una patologia psichiatrica, il narcisismo patologico, in realtà trattenuta rispetto a quello che uno può pensare. Quando si pensa ad una malattia psichiatrica, si pensa sempre a degli eccessi, a degli sfoghi, a delle ire, a delle collere o a delle depressioni. Invece, il personaggio di Miriam è fatto di tantissime sfumature, per cui ho dovuto trattenere tanto di tutto quello che pensavo nell’immaginario”.

Purtroppo, anche se siamo nel 2018, il tema delle patologie che colpiscono la psiche è ancora un grande tabù. Non vi è mai capitato di sentire frasi come: “Se una persona va dallo psicologo è pazza”. Ecco, a me spesso e mi convinco sempre di più che l’ignoranza ha raggiunto picchi esorbitanti. La Foglietta prosegue: “Lavorare con Giampiero de Concilio, che nel film è mio figlio, è stata un’esperienza ancora più interessante perché è un giovane attore, molto molto acerbo e inesperto, quindi come tale, pieno di roba da dare. Il personaggio di mio figlio ce la vuole fare solo grazie alle sue forze e lo fa in maniera onesta, non è il classico ‘scugnizzo’”. Come potete immaginare, a fare da sfondo a questa difficile realtà familiare c’è Napoli e l’attrice descrive gli abitanti dei quartieri più ‘particolari’ della città come “eroi”. Anna ammette che per prepararsi a questo delicato ruolo, ha chiesto l’aiuto di uno psicoterapeuta. Interpretare una mamma autolesionista, che se non viene riconosciuta come ‘persona’ diventa violenta e collerica, insomma una donna affetta da narcisisimo patologico è quanto di più difficile ci possa essere. Il problema è quello di scadere nel patetico. L’attrice rivela: “Mi sono rivolta ad uno psicoterapeuta. Inoltre produttore e regista hanno dedicato alla preparazione del film due mesi interi”. Una pellicola il cui regista è agli esordi e con un tema purtroppo poco conosciuto e spesso sottovalutato. La Foglietta è onorata di poter sensibilizzare il pubblico su patologie psichiatriche come queste che, se non ‘curate’, possono diventare distruttive, per se stessi e per gli altri.

La onlus

Every child is my child è una onlus che Anna Foglietta ha voluto creare per aiutare i minori che vivono tra Turchia e Siria. In merito a ciò, l’attrice dichiara: “Con l’associazione siamo a un buon punto, ma quello che facciamo, anche se può sembrare banale, è cercare soldi. Io cerco soldi per questi bambini, come un mendicante cerca l’acqua. È una onlus totalmente autofinanziata e tutto quello che noi prendiamo lo rigiriamo. In una scuola, al confine tra la Siria e la Turchia, aiutiamo ottanta bambini siriani che altrimenti non avrebbero diritto allo studio. Aiutiamo anche le loro famiglie offrendo un pasto caldo ogni giorno. Non costa niente dare voce a questi bambini”. La missione che sta portando avanti Anna Foglietta insieme a tanti altri volontari è encomiabile. L’argomento va a toccare, inevitabilmente direi, la polemica che l’attrice ha condotto sui social contro altri colleghi sull’ormai famoso caso della nave ‘Diciotti’. Anna ammette: “Se io non condivido una presa di posizione da parte dei politici, ho il dovere di denunciare questa cosa. I miei post sono stati censurati, mentre quelli di altri miei colleghi no. È chiaro che, come cittadina sono indignata”. La Foglietta è una donna in gamba e non si arrenderà. Ha ammesso che porterà avanti i suoi ideali sempre e comunque, anche a costo di inimicarsi personaggi importanti e influenti.

Scritto da Fabrizia Volponi
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