Sostanza irritante all’Ikea di Corsico: mille persone evacuate

Qualcuno potrebbe aver spruzzato uno spray al peperoncino all'interno del negozio: così circa mille clienti sono stati evacuati.

Circa mille clienti che stavano trascorrendo la propria giornata all’Ikea di Corsico sono stati evacuati a causa di una sostanza irritante che ha creato il panico e tanto spavento all’interno del negozio alle porte di Milano. Qualcuno potrebbe aver spruzzato lo spray al peperoncino.

Sostanza irritante all’Ikea di Corsico, cos’è successo

In una giornata molto piovosa e autunnale, in tanti hanno preferito rintanarsi nei centri commerciali e dedicarsi allo shopping (soprattutto in vista delle ormai vicine festività natalizie). Quella che sarebbe dovuta essere una giornata di acquisti, tuttavia, si è trasformata in un incubo per molti clienti dell’Ikea di Corsico.

Il celebre marchio svedese, che al design accattivante dei suoi arredi unisce modernità e convenienza, è stato preso di mira da qualche malintenzionato, il quale avrebbe spruzzato all’interno del negozio una sostanza irritante, forse uno spray al peperoncino, che ha subito infastidito i clienti.

Sostanza irritante all’Ikea di Corsico, clienti evacuati

Intorno alle 12.40 di mercoledì 3 novembre è iniziato l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno fatto evacuare circa mille persone, tra dipendenti e clienti, presenti in quel momento all’interno del negozio.

In via precauzionale e in modo ordinato, i clienti sono stati invitati a uscire. I primi a essere stati allontanati sarebbero stati i bambini nella sala giochi, accompagnati nel punto di ritrovo nell’area parcheggio.

Poi tutti i presenti sono stati evacuati “per difficoltà tecniche all’interno dell’edificio”.

Sostanza irritante all’Ikea di Corsico, ambulanze sul posto

Oltre ai Vigili del Fuoco, sul posto sono arrivate 4 ambulanze per prestare soccorso ad alcuni clienti che hanno manifestato alcune forme di irritazione.

L’intervento è avvenuto poco dopo le 13. All’Ikea di Corsico sono arrivati anche i Carabinieri, che hanno lavorato per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e cercare di individuare il responsabile. Dopo circa un’ora, i clienti sono stati fatti rientrare, in quanto non è stata riscontrata alcuna contaminazione degli ambienti interni.

Scritto da Asia Angaroni
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