Essere genitori digitali: gli effetti sui figli e i rischi nascosti

Quali sono gli effetti sui figli nell'essere genitori digitali?

Come fare per diventare genitori digitali? Quali sono gli effetti sui nostri figli? Scopriamolo insieme all’interno di questo articolo.

Genitori digitali, gli effetti sui figli e i rischi nascosti

Ormai viviamo in un mondo invaso dalla tecnologia, siamo sempre tutti connessi, tra smartphone, ipad, pc. Ma come fare per proteggere i nostri figli? Come fare per diventare genitori digitali? Quali sono i rischi? Per chi è genitore di nativi digitali non è semplice far fronte a tutti i pericoli in cui un figlio può incorrere sul web. Da un lato spesso si vorrebbe tenere lontano proprio figlio da tutti i vari apparecchi tecnologici il più a lungo possibile dall’altro però, facendolo, si rischia di ottenere un effetto negativo, come l’isolamento dagli altri e il sentirsi diverso e fuori posto. Probabilmente la risposta sta nella via di mezzo. Al giorno d’oggi il digitale offre tantissime opportunità, e il lavoro del futuro avrà sempre più a che fare con il digitale, quindi è comunque importante offrire a un figlio tutte le opportunità educative del digitale nel modo giusto e nei tempi giusti. C’è un bellissimo libro della psicologa Barbara Volpi, “Genitori Digitali. Come crescere i propri figli nell’era di Internet”, dove vengono forniti i consigli giusti per un corretto utilizzo dei cellulari, dei tablet e del pc a seconda dell’età. Vediamoli adesso insieme:

Consigli pratici per un corretto utilizzo degli smartphone e del pc

Ecco i consigli pratici che potete trovare nel libro di Barbara Volpi:

  • 0-2 anni: sarebbe meglio non dare mai un cellulare in mano a un bambino prima dei due anni di età, e il consiglio è anche non distrarlo con immagini o video su smartphone o pc, ma utilizzare i classici giochi. Insomma un pò come facevano i nostri genitori quando eravamo piccoli.
  • 3-5 anni: lo smartphone e il tablet vanno introdotti in maniera graduale e sempre in presenza di almeno uno dei genitori. L’importante è però stimolare il bambino a stare all’aria aperta, a fare giochi diversi, in modo che comunque passi davanti allo screen poco tempo.
  • 6-10 anni: questa è l’età in cui un genitore può insegnare a suo figlio come funziona internet, non lasciando però il bimbo mai da solo. Bisogna prima di tutto mostrare l’utilità di internet, come magari cercare una ricetta da preparare poi insieme. Anche qui è davvero fondamentale che il bambino socializzi offline.
  • 11-14 anni: la Società italiana di pediatria raccomanda di non regalare il cellulare ai bambini prima dei 10 anni. L’ideale sarebbe aspettare fino ai 12 anni. Durante questa fase è molto importante spiegare al proprio figlio come funzionano i social network, le regole per la privacy, se accettare o meno delle richieste di amicizia. Il tutto sempre mantenendo una sana vita offline.
  • 15-18 anni: se si è riusciti a dare a nostro figlio una corretta educazione digitale negli anni precedenti, nell’adolescenza si può stare abbastanza tranquilli, anche se comunque è bene tenere sempre gli occhi aperti, soprattutto se notiamo che nostro figlio passa troppo tempo davanti allo schermo.

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Scritto da Sara Guglielmetti

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