Come fare la dieta detox profonda in 7 giorni

La dieta detox è utile per disintossicare l'organismo ed eliminare le tossine dopo particolari periodi. Vediamo un esempio di 7 giorni.

La dieta detox è un particolare regime alimentare che si basa sul consumo di alimenti disintossicanti per l’organismo. Spesso, viene fatta dopo alcuni stravizi o, in ogni caso, quando la persona sente il bisogno di depurarsi.

Cosa è la dieta Detox

Ma che cos’è la dieta Detox nel dettaglio e come si articola? In genere avviene in un periodo di una settimana, quindi 7 giorni ma, in alcuni casi, può arrivare anche a 15.

Spesso, alcune persone la seguono in soli tre giorni. Serve per disintossicare il proprio fegato, ma apporta anche buoni risultati a chi vuole migliorare lo stato di salute della pelle. In genere, viene seguita subito dopo un periodo di festa e di consumo di alimenti troppo ricchi di grassi e di zuccheri, vale a dire le feste di Natale o quelle di Pasqua.

Nonostante l’obiettivo principale non sia il dimagrimento, attraverso la dieta detox si riesce a perdere anche qualche chilo. L’uso di alimenti che depurano fegato e organi interni, infatti, portano ad una riduzione della massa adiposa presente nel corpo.

Se si eliminano, quindi, dalla dieta alimenti come i dolci, le fritture e le carni grasse avremo un effetto detox e dimagrante al tempo stesso.

Depurare l’organismo con la dieta detox

Contrariamente a ciò che si può pensare, la dieta detox non è basato solo su centrifugati e beveroni, anche se il molti la eseguono così. In realtà, questa viene appositamente seguita per eliminare le tossine dal corpo.

Lo scopo sarà quello di depurare l’organismo dalle tossine che vengono definite come esogene, cioè che provengono dall’esterno. Queste sono provocate dallo stress, dall’inquinamento, ma anche da alimentazione sbagliata e cure farmacologiche prolungate nel tempo. Si andrà, quindi, a consumare cibi ricchi di antiossidanti, fibre, vitamine e sali minerali.

Del regime alimentare detox di 7 giorni esistono molte varianti. Tutte, però, prevedono all’incirca gli stessi passaggi. E’ importante bere molta acqua in questo periodo, almeno 2 litri al giorno, per purificarsi e disintossicarsi.

Si devono, poi, limitare i grassi e gli alimenti raffinati, consumare molta frutta e molta verdura, preferendola alle proteine di origine animale. Infine, via libera ai beveroni e frullati, che sono i veri alleati di tale particolare regime alimentare.

Vediamo, a titolo esemplificativo, uno schema di dieta detox che si divide in sette giorni.

Giorno 1

Il primo giorno, che possiamo far coincidere con il lunedì ad esempio, la dieta detox potrebbe prevedere il consumo a colazione di una macedonia di frutta senza zuccheri aggiunti. Magari con l’aggiunta di un po’ di succo di limone. Infine, uno yogurt magro, per consumare delle proteine di buona qualità.

A pranzo è consigliata una minestra di sole verdure, magari abbinata a dei crostini di pane, meglio se integrale, e, successivamente, un’insalata. Per cena, via libera alle nobili proteine del pesce, ad esempio un’orata con verdura al vapore, assieme a qualche galletta di riso, come sostituo del pane.

Giorno 2

Il secondo giorno, che nel nostro esempio sarà rappresentato dal martedì, si può optare per il consumo di cereali e latte scremato a colazione, mentre per pranzo possiamo mettere in tavola dei cereali integrali oppure del riso, accompagnando il tutto con un’insalata di pomodori.

La sera a cena sarà la volta della carne, meglio se bianca, come quella del pollo. Preferiamo, quindi, 100 g di petto di pollo grigliato, magari accompagnato da aromi al posto del sale. Si può accompagnare con verdura varia, ad esempio melanzane alla griglia, e gallette di riso al posto del pane.

Giorno 3

Il giorno 3, che potrebbe essere quindi il mercoledì, torneremo alla colazione del lunedì, ovvero una macedonia di frutta senza zuccheri assieme ad uno yogurt magro.

Per ciò che riguarda il pranzo, si può consumare del farro in insalata con verdure miste. Per secondo, qualche fetta di prosciutto crudo magro, ad esempio 50 g.

E’ importante eliminare il grasso dal prosciutto. La sera a cena si potrà consumare la carne, ad esempio 100 g di vitello alla pizzaiola, con pomodoro, origano e capperi, assieme ad insalata mista e ad un panino, meglio se integrale.

Giorno 4 e 5

Passiamo, adesso, ai giorni 4 e 5, che noi intendiamo come giovedì e venerdì. La colazione potrà essere composta di cereali, meglio se integrali, accompagnati con del latte scremato.

A pranzo, si possono consumare un po’ di proteine, lasciando i carboidrati stavolta alla sera. Andranno bene 100 g di nasello al vapore, o merluzzo, o pesci simili, con verdure lessate o al vapore.

Per condire, un cucchiaio di olio, rigorosamente extravergine d’oliva. A cena si può optare per 80 g di pasta o riso integrale condita con pomodoro e basilico, magari con una bella spolverata di grana grattugiato.

Per il quinto giorno, torniamo alla macedonia di frutta e yogurt magro a colazione.

All’ora di pranzo possiamo preferire di nuovo della carne bianca. Andrà bene il tacchino, con insalata condita con aceto balsamico o succo di limone. A cena, optiamo per un passato di verdura condito con del formaggio grana. Accompagniamo con crostini di pane raffermo.

Giorno 6

Il giorno 6, che potrebbe essere rappresentato dal sabato, faremo per l’ultima volta una colazione a base di cereali integrali e di latte scremato.

Per ciò che riguarda il pranzo, andremo a consumare un misto di verdure, meglio se al vapore. Si può accompagnare il tutto con un pezzo di formaggio ben stagionato.

A cena possiamo prediligere di nuovo il pesce. Andranno bene 100 g di salmone, con un contorno di patate lessate.

Giorno 7

Terminiamo, infine, con il giorno numero 7. Questo potrebbe essere ad esempio la domenica. La colazione, in questo caso, può essere più abbondante. Si può prevedere, ad esempio, frutta a volontà. Aggiungiamo una spremuta di arance, una fetta biscottata condita con un cucchiaino di miele grezzo.

A pranzo si può consumare un tortino di verdura cotto al forno. L’ideale è di zucchine e di zucca, con all’interno anche un po’ di ricotta, un uovo e un cucchiaio di formaggio grattugiato. Andremo, quindi, a terminare con la cena, consumando del petto di pollo cotto ad esempio in vino bianco e limone e con l’aggiunta di un panino integrale.

Verdure e fibre

A titolo esemplificativo, abbiamo quindi visto uno schema di 7 giorni di dieta detox. Tale dieta è ricca di cibi antiossidanti, che troviamo soprattutto in frutta e verdura.

Per questo motivo, la verdura dei 7 giorni potrà essere rappresentata dalla barbabietola rossa, dalle carote, peperoni, zucca, cavolo, verdure a foglia verde. Nella frutta, invece, queste preziosissime sostanze sono contenute nel melograno, avocado, agrumi, mirtilli, papaya, ananas.

Importante è anche il consumo di fibre. Queste ci servono a regolarizzare il transito intestinale. Nell’esempio precedente la troviamo in frutta, verdura, ma anche negli alimenti integrali.

Avvertenze sulla dieta detox

Dobbiamo considerare che, come in tutte le cose, anche il seguire una dieta detox può avere degli effetti collaterali. Per prima cosa, si deve stare attenti ai cali di pressione. Soprattutto le persone che soffrono già di pressione bassa, con il seguire tale tipo di regime alimentare potrebbero avere dei problemi.

In tale caso, prima di seguire questo tipo di dieta, è sempre meglio chiedere consiglio al medico curante o ad un nutrizionista. Lui saprà valutare meglio la vostra condizione clinica. Sarà anche in grado di dire se potrete seguire il regime detox oppure no. Anche in caso di gravidanza e allattamento è sconsigliato il regime detox.

Nel primo caso, infatti, la condizione di gestante richiede l’introduzione di più calorie rispetto al normale. Questo proprio perché ne ha bisogno il feto per crescere e svilupparsi. Anche nel secondo caso si deve stare attenti all’introduzione di calorie, che servono al neonato per suggere preziose sostanze benefiche dal latte materno.

La dieta detox influisce sui livelli di zucchero nel sangue e può causare uno sbilancio a livello di elettroliti, quindi potassio e sodio. Per questo motivo, in genere non sono concesse a chi soffre di diabete e a chi ha problemi cardiovascolari. Attenzione anche alle persone che hanno patologie al fegato o ai reni e a chi soffre di malattie croniche.

Da evitare di seguire tale dieta anche dopo una malattia, in quanto il nostro sistema immunitario potrebbe non essersi ancora ripreso. Una dieta detox subito dopo un’influenza, quindi, non è certo una buona idea. Alcuni effetti collaterali che derivano dal seguire una dieta detox sono in primo luogo l’alitosi.

Il digiuno porta alla chetosi, ovvero alla formazione di sostanze di scarto nell’organismo, che possono provocare un cattivo alito. Un altro effetto collaterale potrebbe essere la presenza di piccole coliche a livello di intestino. Questo proprio per il grande consumo di fibre, frutta e verdura rispetto al normale.

La diminuzione di cibo introdotto nell’organismo, inoltre, può provocare stress e cattivo umore nella persona che sta seguendo la dieta.

Consigli medici

Molti dietologi e medici consigliano di stare alla larga da questo tipo di dieta. Viene considerato troppo rigido e drastico. Secondo alcuni studiosi, queste non sarebbero benefiche come si crede. Possono addirittura esporre a vari tipi di malnutrizione.

Per questo motivo, si consiglia nel caso di non seguire per lungo tempo questo tipo di diete ma, appunto, di farle soltanto per alcuni giorni. Una dieta detox prolungata, infatti, oltre ad esporre a malnutrizione porta anche alla perdita di massa muscolare.

Ne deriva, quindi, che il metabolismo rallenta. Una volta ripreso il regime alimentare normale, si tenderà ad accumulare peso con più facilità, espondendoci anche al rischio di ritenzione idrica.

Scritto da Erika Vettori
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