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Buddismo: come funziona la reincarnazione

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Il buddismo permette la reincarnazione, anche se forse sarebbe più corretto parlare di rinascita.

Con il termine reincarnazione, si parla di rinascita dell’anima o dello spirito di una persona, in un altro corpo, dopo un certo periodo dalla morte terrena. La parola reincarnazione, conosciuta anche come metempsicosi, si riferisce al mondo culturale e ad alcune religioni, come quella buddista. Nel buddismo, con il termine rinascita, si vuole indicare una trasmigrazione in altri corpi, anche vegetali o minerali. Fino a quando poi l’anima non è completamente liberata completamente dalla materia. Il termine reincarnazione è conosciuto anche come metemsomatosi, ovvero il passaggio da un corpo a un altro e quindi da un individuo ad altri corpi: animali, umani e astrali. E’ una credenza legata ad alcune religioni orientali, come appunto, il buddismo.

Che cos’è la reincarnazione

Nella religione buddista, la reincarnazione ha una valenza e un aspetto molto importante. Forse il termine maggiormente appropriato, quando si parla di reincarnazione nella religione buddista, sarebbe rinascita. Secondo questa religione, l’anima non trasmigrerebbe di corpo in corpo: in base alla scuola degli Yogacara, esiste la coscienza deposito, ovvero una coscienza responsabile del trasferimento delle impressioni.

Una coscienza studiata e identificata dagli autori yogacara, molto simile alla vacuità.

Per la religione buddista, l’elemento davvero imprescindibile è il karma: la legge di causa ed effetto, in base alla quale si raccoglie quello che si semina. Alcune tradizioni buddiste pongono l’attenzione sul nirvana, ovvero la pace dei sensi che si può raggiungere in diverse vite.

Nella religione buddista, la reincarnazione equivale alla purificazione. La religione buddista non si basa sull’idolatria a Dio. Piuttosto, è vista come dottrina che aiuta a superare la sofferenza rinunciando all’egoismo, all’odio, all’invidia. In base alla religione buddista, nel momento della nostra morte terrena, la coscienza entra in un nuovo corpo e per questo si parla di rinascita e non di reincarnazione.

Test di reincarnazione

Se hai spesso la sensazione di avere già vissuto una esperienza, non ti preoccupare perché è possibile e in quel caso si parla di reincarnazione. Secondo la religione buddista, la reincarnazione è un processo per cui l’anima trasmigra in diversi corpi.

In base ad alcuni concetti karmici, la nostra vita attuale sarebbe il risultato di alcune azioni passate compiute in una vita precedente.

Per capire chi sei stato nella tua vita passata, gli studiosi hanno ideato un algoritmo che permette di elaborare un profilo a seconda della tua data di nascita. In base a questo algoritmo, ad esempio, se sei nato il 1 gennaio 1980, nella tua vita precedente eri una donna, facevi il gioielliere. Eri poi un amante del cambiamento in tutti i campi della vita e ti consigliano di aiutare chi è meno fortunato di te, in quanto il mondo è pieno di persone ammalate e sole. A seconda della tua data di nascita, scoprirai chi eri e cosa facevi in una vita passata.

Il Buddismo zen e la reincarnazione

Per quanto riguarda la religione buddista zen, il fine della reincarnazione consiste nel raggiungimento dell’illuminazione, quindi della piena comprensione. Lo Zen fa parte del ceppo Mahayana che crede nella rinascita, molto diversa dalla reincarnazione.

Il Buddha è un uomo che è riuscito a raggiungere l’illuminazione e quindi non ha potuto rinascere.

Con la rinascita si accede a un livello superiore di coscienza, di altro da sé. Lo Zen si differenzia da altre religioni del ceppo buddista per il modo di raggiungere l’illuminazione, quindi la pace interiore. Lo Zen predilige la spontaneità, l’immediatezza, evitando la logica e le elucubrazioni mentali.

Segni della reincarnazione

Nella religione buddista, si parla di leggi del karma e di rinascita, termini molto diversi da quello di reincarnazione. Il buddismo è considerato una vera e propria filosofia di vita. Essa ha come scopo la rinascita e il fluire dell’esistenza verso l’evoluzione. Per quanto riguarda la reincarnazione, vi sono alcuni segni tangibili presenti sui corpi di molti individui. I segni a cui si fa riferimento sono quelli riferiti ad altre vite, quindi traumi, ferite, morti violente. Sono segni presenti nella pelle e che sono visibili attraverso nei, angiomi e voglie.

Nella religione buddista, la reincarnazione è vista come un insieme di cinque elementi legati tra di loro da un rapporto di causa ed effetto.

Questi elementi sono il corpo, la sensazione, la percezione, l’attività mentale e la consapevolezza. Sono elementi che non sono stabili, ma subiscono una continua evoluzione. Secondo gli insegnamenti delle scuole buddiste, solo la consapevolezza, uno dei cinque elementi, ha il potere di reincarnarsi.

Durante la loro vita terrena, gli esseri umani possono accumulare più karma positivo o più karma negativo. Se nel momento della morte, il karma sarà negativo, la persona rinascerà a un livello inferiore rispetto a quello di partenza e subirà sofferenze peggiori.

Nel caso in cui il karma dovesse essere positivo, rinascerà in un livello superiore raggiungendo così il fine ultimo, ovvero il Nirvana. Questo è uno stato in cui sarà libero dall’odio, l’illusione e la brama. Solo attraverso il karma positivo e il Nirvana potrà raggiungere un grado di consapevolezza della propria persona ancora più alto. In questo modo è possibile essere finalmente un individuo libero da tutto il resto, maggiormente spirituale e non legato ai sentimenti negativi.

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