Air Up, come funzionano le borracce per l’acqua profumata

Grazie ad Air Up bere acqua sarà più piacevole: il segreto sta tutto nell'odore, e ovviamente nella loro borraccia originale.

L’ultima novità in fatto di idratazione arriva da un start up tedesca, che in poco tempo ha già rivoluzionato il mondo del beverage. Air Up, l’azienda in questione, propone una borraccia particolare: come funziona? Grazie al profumo, che da l’illusione di bere acqua aromatizzata.

Come funziona la borraccia di AirUp

Le borracce sono sempre più diffuse nella vita di tutti i giorni. Per comodità, praticità e ridurre l’impatto ambientale della plastica siamo abituati a portarci con noi una borraccia per continuare a tenerci idratati. L’acqua è infatti una componente fondamentale del nostro organismo, e bisognerebbe berne almeno 1,5 litri al giorno. Purtroppo per molti non è una prospettiva così allettante. Ecco che quindi Air Up ha progettato una soluzione creativa per rendere il sapore dell’acqua più gradevole, senza però alternarne la sua composizione naturale.

Questa borraccia 2.0 è associata a un Pod aromatico che sfrutta la pressione sul beccuccio per rilasciare molecole nell’aria che accompagna l’acqua all’interno della bocca. La particolarità è che il gusto percepito non è altro che la raffinata integrazione di stimoli chimici ed elettrici da parte nella nostra corteccia cerebrale: questi stimoli arrivano prevalentemente dalle cellule olfattive retronasali contenute nella cavità orale che captano le molecole contenute nell’aria, mandando l’informazione al cervello, il quale la codifica come sapore.

Non serve aggiungere zucchero all’acqua per renderla buona: Air Up system coniuga la salute del mondo e quella del corpo senza rinunciare all’importanza del piacere. Gli odori sono tantissimi, da pesca, anguria, ciliegia, lime, ananas, mandarino, ai fiori di sanbuco, kola, cetriolo e caffè freddo.

air up borraccia come funziona

L’azienda

Questo sistema innovativo è frutto del lavoro di Lena Jüngst, Chief Evangelist e CCO di Air Up, e Tim Jäger, il CTO. La ricerca, in realtà, è iniziata ai tempi dell’università. La loro tesi di laurea, “La neuroscienza incontra il design”, affronta la tematica dell’alimentazione scorretta in relazione allo sviluppo di patologie come diabete, obesità e malattie coronariche. Per limitare l’utilizzo di zuccheri aggiunti nelle bevande propongono proprio di sfruttare le proprietà dell’olfatto retronasale.

La squadra si è poi arricchita di altri elementi fondamentali che hanno portato il progetto alla sua concretizzazione. È il caso di Fabian, adesso COO per l’azienda. Fabian riesce a sviluppare l’idea di Lena e Tim, aiutandoli a creare la borraccia e i supporti necessari; inoltre, grazie alla sua esperienza in un ristorante stellato Michelin, dà un imput importante alla ricerca dei giusti equilibri olfattivi necessari a creare flavor pod deliziosi. Anche l’arrivo di Jannis, economista di impresa, e Simon, che ha già esperienze con start up in ambito beverage, ha avuto un impatto importante. Grazie a queste new entry, oggi rispettivamente CEO e CCO per Air Up, viene portata a termine l’elaborazione del business model di air up che ha gettato le basi per il suo successivo successo.

I benefici

Dal 2019, anno del suo debutto, questa famigerata borraccia ha conquistato il cuore di più di un milione consumatori che insieme hanno contribuito al risparmio di 2.465 tonnellate di zucchero. Air up è classificata tra le 25 start-up contraddistinte per la crescita più rapida in Germania nel 2020 e tra le 10 piccole-medie imprese più innovative nel 2021. In poco tempo ha raggiunto un fatturato di oltre 20 milioni di euro e continua ad assicurarsi somme importanti in termini di finanziamenti che sottolineano la fiducia risposta nel successo di questa idea così fuori dagli schemi. Nel 2020 air up ha ottenuto 20 milioni di euro di finanziamenti, la maggior parte dei quali è arrivata nel corso di un round di finanziamento di Serie A a cui hanno partecipato, tra gli altri, Five Seasons Ventures e PepsiCo.

Lena Jüngst, co-fondatrice di Air Up, è orgogliosa della rinnovata fiducia che gli investitori continuano a dimostrare nel suo progetto.

Sapevamo che la nostra idea aveva potenziale, ma non avremmo mai immaginato un successo di queste dimensioni. Col nostro prodotto abbiamo evidentemente colpito un nervo scoperto e ora riusciamo a malapena a star dietro all’incredibile richiesta. Siamo lieti di dimostrare che con l’idea giusta e una dose salutare di pragmatismo si possono davvero cambiare le cose. Tutto questo sottolinea l’importanza della nostra visione d’azienda: rivoluzionare il mondo del beverage e provare che la salute e la sostenibilità possono essere economicamente attraenti!

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