Gravidanza, quali sono i sintomi e cosa fare: consigli

La gravidanza è uno dei periodi più belli della vita. Come capire se si è in dolce attesa? I sintomi sono diversi.

Sospetti di essere incinta ma non sai bene quali sono i sintomi? Niente panico. La gravidanza, nella maggior parte dei casi, è uno dei periodi più belli della vita. I sintomi sono molto chiari, fin dalle prime settimane, anche se ci sono alcuni casi in cui si scopre ti aspettare un bambino al termine dei 9 mesi.

Gravidanza: sintomi prime settimane

Ovviamente, il campanello d’allarme che ti fa capire che probabilmente sei incinta è il mancato arrivo del ciclo mestruale. Tuttavia, prima del ciclo successivo è possibile percepire alcuni segnali causati dagli sbalzi ormonali conseguenti al concepimento.

Tra gli ormoni che si attivano dopo la fecondazione dell’ovulo troviamo la Beta hCG, responsabile della positività del test di gravidanza. Questo ormone provoca anche altri sintomi, come:

  • Tensione o lieve dolore all’addome
  • Irritabilità e dolore al seno, soprattutto attorno ai capezzoli
  • Dolori o crampi al basso ventre
  • Stanchezza o debolezza immotivate
  • Nausea, vomito, stitichezza
  • Sensibilità a odori e/o sapori
  • Minzione più frequente

Questi segnali non significano necessariamente che si è in dolce attesa, così come lo si potrebbe essere anche senza riscontrare nessuno di questi sintomi.

Il miglior modo, quindi, per togliersi ogni dubbio è fare un test di gravidanza o delle analisi del sangue.

Gravidanza extrauterina: sintomi

La gravidanza extrauterina, purtroppo, può sia avere sintomi che presentarsi come asintomatica. Se ci sono sintomi, spesso questi vengono confusi con quelli di una gravidanza fisiologica: nausea e lievi dolori addominali. Con l’avanzare della gravidanza si possono invece riscontrare i sintomi di un aborto spontaneo. Perdite ematiche anche di forte entità, dolore ed espulsione di grumi o filamenti devono metterti in allarme.

Il test di gravidanza sarà comunque positivo, come se l’impianto fosse avvenuto normalmente nell’utero. La differenza la faranno i valori della Beta hCG, che avranno un andamento di crescita differente rispetto ad una gravidanza canonica. Se il dosaggio di Beta hCG risulta anomalo, il medico ti prescriverà esami specifici per approfondire la situazione.

Gravidanza gemellare

La gravidanza gemellare è un evento piuttosto frequente, complice l’aumento del numero di donne che si sono sottoposte a cure per la fertilità, magari per via dell’età.

Può essere monozigotica o dizigotica, mono o bicoriale e mono o biamniotica.

Nella gravidanza dizigotica, due ovociti vengono fecondati da due spermatozoi. I gemelli non saranno uguali tra loro e cresceranno nell’utero dentro placente e sacchi amniotici separati. Questo genere di gravidanza sarà quindi anche bicoriale e biamniotica.

Nella gravidanza monozigotica, invece, un solo ovocita viene fecondato da un solo spermatozoo e si divide successivamente. A seconda del tempo trascorso prima della suddivisione, la gravidanza potrà essere mono o bicoriale e mono o biamniotica in varie combinazioni.

Gravidanza con pillola

La pillola è un contraccettivo ormonale tra i più diffusi e sicuri, con un’efficacia del 99%. È, quindi, possibile rimanere incinta soltanto se c’è stato qualcosa che ha interferito con il funzionamento del contraccettivo. Se, ad esempio, hai assunto farmaci che ne riducono l’efficacia come alcuni antibiotici, potresti essere rimasta incinta. La stessa cosa può essere capitata se nell’ultimo periodo hai avuto vomito o diarrea poco dopo aver assunto la pillola. Ovviamente, dovrai sospendere immediatamente l’assunzione del contraccettivo non appena avrai la certezza di essere incinta. Ad ogni modo, fortunatamente i rischi per il feto connessi alle moderne pillole a basso dosaggio sono pressoché nulli.

Gravidanza con spirale

Anche la spirale ha un’efficacia molto alta, con un tasso di fallimento inferiore all’1%. Ciò nonostante, anche se molto di rado, può accadere che una donna rimanga incinta nonostante l’utilizzo di questo contraccettivo. La spirale può scivolare completamente o parzialmente fuori dall’utero e non avere più effetto anticoncezionale. Questo capita solitamente subito dopo l’inserimento del dispositivo, pertanto è opportuno controllarne il corretto posizionamento una volta al mese.

In casi molto rari, è possibile che la spirale si muova e si pianti nel tessuto uterino. Chiaramente in questo caso la spirale non protegge più dalla gravidanza ed è necessario rimuoverla. Infine, l’effetto di alcuni tipi di spirale non inizia immediatamente dopo l’inserimento. Mentre le spirali in rame sono efficaci da subito, quelle ormonali lo sono solo se inserite nella prima settimana di ciclo mestruale.

Gravidanza con ciclo

Si può rimanere incinta durante le mestruazioni? La risposta, a scanso di equivoci, è sì. In teoria non sarebbe possibile una gravidanza durante il ciclo, ma vediamo perché nella pratica può accadere. Il ciclo “da manuale” parte con la mestruazione e termina con un’altra mestruazione dopo 28 giorni dall’inizio di quella precedente. Attorno al 14° giorno, quindi a metà del ciclo, avremo l’ovulazione. In un ciclo simile, i giorni fecondi in teoria sarebbero il 13° e il 14°. Considerando che uno spermatozoo vive mediamente 3 giorni, potremmo considerare giorni fertili quelli tra il 10° e il 14°. A logica gli altri giorni sono “non fertili”, ma la realtà è ben lontana dalla teoria.

Nella realtà, infatti, i cicli mestruali sono molto più variabili di quello che ci si aspetta. Un ciclo può essere più lungo o più corto rispetto alla media, addirittura in alcuni cicli possono esserci più ovulazioni. Queste evenienze ci porterebbero a considerare non fertili giorni che invece lo sono, rischiando così una gravidanza.

Le perdite ematiche che talvolta possono verificarsi in gravidanza, invece, non sono normali mestruazioni. Le false mestruazioni, come suggerisce il nome, non hanno le caratteristiche di quelle normali: niente turgore, crampi o fastidio all’addome. Solitamente si tratta di perdite da impianto dell’embrione o di residui ematici nell’utero che vengono espulsi. Se non sono durature o accompagnate da altri disturbi inusuali, non c’è assolutamente nulla di cui preoccuparsi.

Gravidanza con endometriosi

Per le donne con endometriosi, le possibilità di concepimento sono inferiori alla media ma non è impossibile rimanere incinte. La situazione va valutata singolarmente assieme al medico, tenendo conto della gravità della malattia e di altri fattori. Se ti risulta impossibile rimanere incinta spontaneamente, puoi valutare la fecondazione assistita. La buona notizia è che la gravidanza, una volta iniziata, è assimilabile ad una cura ormonale naturale per l’endometriosi. Una volta che l’embrione si è impiantato non saranno necessarie particolari precauzioni, neanche in condizioni patologiche precedenti gravi. Questo perché il corpo femminile in gravidanza produce naturalmente progesterone, ormone che tiene sotto controllo la patologia.

Gravidanza con ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico è una patologia in cui le ovaie producono più ormoni maschili del normale. L’eccesso di questi ormoni interferisce con l’ovulazione, cioè con lo sviluppo e il rilascio dell’ovulo da parte delle ovaie. Le ovaie di chi è affetto da questa sindrome non rilasciano l’ovulo dopo l’ovulazione e questa patologia è la prima causa di infertilità femminile. Alcune donne colpite da questo disturbo riescono tuttavia a concepire, in modo naturale o ricorrendo a tecniche di fecondazione assistita. Chi soffre di ovaio policistico, purtroppo, ha un rischio di aborto maggiore rispetto alle donne sane.

Scritto da Fabrizia Volponi
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