Paris Haute Couture A/I conquista anche le nuove generazioni

L'haute couture di Parigi torna in grandissimo stile per la settimana della moda: le grandi maison celebrano la tradizione e avanguardia.

L’Haute Couture, cioè la forma più pura dell’arte della moda, torna a Parigi per le sfilate che continueranno fino al 5 Luglio, mettendo ancora una volta in mostra la straordinaria creatività dei migliori stilisti del mondo. Si tratta di un anno particolar,e dal momento che quest’anno ricorre il centocinquantesimo anniversario della Federazione dell’Haute Couture e della Moda.

La Federazione è una sorta di organo di governo della moda parigina: riunisce tutte le maison e coordina tutte le attività che gravitano intorno al fashion nella capitale francese.

Le sfilate di Haute Couture

A sfilare durante la settimana dell’Haute Couture saranno maison provenienti da ben 11 Paesi di tutto il mondo, tra i quali naturalmente anche Italia, Russia e Cina. I nomi più attesi sono naturalmente quelli delle cosiddette “magnifiche sette”, ovvero di quelle maison che costituiscono l’ossatura della moda a livello mondiale e, contemporaneamente, anche la sua avanguardia: si tratta di Givenchy, Dior, Chanel, Armani, Gaultier, Elie Saab e Valentino.

Advertisements

Ci sono però anche i cosiddetti grandi assenti, quei marchi che hanno deciso di investire i propri sforzi creativi e logistici nelle sfilate di New York e di Londra.

Giorgio Armani

A Giorgio Armani è stato riservato l’onore di far sfilare i suoi modelli al primo piano dell’ambasciata italiana in Parigi e il grande stilista non delude le aspettative. Tutti i suoi abiti sono luccicanti, decorati con gocce di cristallo e perline che creano inattesi giochi di luce e di colore.

A loro volta gli abbinamenti sono fortissimi ed estrosi: turchese e rosa, verde e blu zaffiro.

Armani sceglie di celebrare non soltanto il proprio genio ma anche e soprattutto l’occasione in cui si trova a sfilare. Alcuni dei suoi modelli sono un chiaro omaggio all’Haute Couture francese, grazie a rifacimenti e ridisegnamenti che rinnovano la grande tradizione francese con un tocco sapiente di italianità.

Yves Saint Laurent è inconfondibile nell’abito color Champagne Rosé, un abito a ruches richiama da vicino i modelli che hanno reso celebre Coco Chanel.

Chanel

Chanel ha deciso di reinterpretare uno dei pezzi più caratteristici della sua maison: il tailleur che viene rinnovato completamente nelle forme e nei colori.

Innanzitutto la manica viene svasata in fondo e viene attraversata da un lunghissimo taglio che consente di vedere al di sotto della giacca i lunghi guanti di pelle. Anche la gonna longuette viene attraversata da un lungo spacco che mostra, sorprendentemente, una seconda gonna, cortissima, al di sotto di essa.

Il tessuto è ancora il tweed sale e pepe che viene però illuminato da micropaillettes, esattamente come i sobri stivaletti che si abbinano a ogni tailleur per la sera si rivestono di moltissimi e luminosi cristalli che rendono ancora volta l’eleganza della doppia C di Chanel un marchio di fabbrica sosfisticato, tradizionale, ma costantemente alla ricerca di nuovi spunti creativi per spingere la moda verso il prossimo decennio.

Scritto da Olga Luce
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti

Paris Haute Couture, i look dei vip alla sfilata parigina

Modelle brasiliane che tifano la loro nazionale ai Mondiali

Leggi anche
  • intimo natale 2020Intimo Natale 2020: la lingerie perfetta per le feste

    Completi, body, camicie da notte: tutto l’intimo più bello per vivere al meglio lo spirito natalizio.

  • leggings termici tendenze invernoLeggings termici: le tendenze per l’inverno e i modelli più belli

    Niente più gambe al freddo e brividi per il freddo grazie ai leggings termici: i modelli e gli outfit.

  • pantaloni palazzo come abbinarliPantaloni a palazzo: come abbinarli in modo chic e versatile

    Amate i pantaloni palazzo ma non sapete come indossarli? Qui di seguito tutti i modi più stilosi da cui prendere spunto.

  • 
    Loading...
  • primark shop onlinePrimark e il mancato shop online: il motivo è nella politica del brand

    La catena low cost, da qualche anno ha raggiunto alcune zone d’Italia, ma nonostante le richieste dei clienti rinuncia allo shop online.

Contents.media