Le décolleté: storia della scarpa più famosa al mondo

La storia delle décolleté: le prime tracce e la trasformazione nei secoli

Se esiste una scarpa che si riconosce per la sua femminile eleganza e sensualità, quella è senza ombra di dubbio la décolleté. Un modello antichissimo che continua a vivere ai giorni nostri e a fare sognare la maggior parte delle donne.

Si tratta di una scarpa adatta a ogni stagione e abbinabile a ogni tipologia di outfit; dal jeans stretto, all’abito elegante o per le ocassioni da cerimonia, le décolleté sono da sempre un grandissimo must have da inserire in scarpiera.

Vediamo insieme la storia e l’evoluzione del modello di scarpe più famoso al mondo.

Le décolleté: le origini

Non esiste una data ufficiale di “creazione” del modello décolleté; tuttavia, si possono andare a ricercare le prime tracce di utilizzo in tempi molto antichi.

Nonostante si pensi che la più forte diffusione nell’utilizzo delle décolleté sia da associare al 1700, in realtà le primissime apparizioni della scarpa in questione arrivano dall’antico Egitto.

Ovviamente in forma e struttura differente da come la conosciamo noi oggi, la décolleté “egiziana” era una calzatura assai stravagante utilizzata dalle guardie dei Re d’Egitto. Le caratteristiche principali erano: suola in legno o papiro che si andava ad agganciare in modo pratico e veloce alle staffe delle selle dei cavalli.

Un uso maschile sicuramente non volto all’eleganza e alla sensualità che invece contraddistinguono la scarpa nella contemporaneità.

Andando avanti con i secoli, troviamo qualcosa di simile nel 1700, in particolare alla corte di Maria Antonietta a Versailles. Qui, al contrario dell’uso che se ne faceva in Egitto, la scarpa décolleté era indossata dalle donne sotto i meravigliosi e ampissimi abiti di corte ed era caratterizzata da un tacco basso e dalla punta molto spesso quadrata.

È dunque il 1700 a segnare l’inizio di un amore infinito tra donne e décolleté.

Passa il tempo ma l’amore no: la diffusione delle décolleté

Se nella corte della Regina Maria Antonietta il tacco era basso e la punta quadrata, le cose iniziano a cambiare decisamente verso gli anni ’30: vi dice niente il Charleston? Furono proprio quegli anni a dettare un netto cambiamento nella forma delle décolleté, che videro un aumento nel tacco di non poco conto.

L’influenza di Hollywood cominciava a farsi sentire.

Con il passare dei decenni la scarpa décolleté subisce trasformazioni, rinnovandosi e adattandosi alle esigenze dei tempi. Ad esempio, gli anni ’40 segnano la diffusione delle prime zeppe, indossate soprattutto per comodità sui primi set cinematografici. Il plateau, infatti, trova vita proprio in quel periodo e con lui le decorazioni più particolari e sgargianti.

L’immagine della décolleté con cinturino alla caviglia (una chicca in fatto di stile e slancio della silhouette) vede i nomi di Marlene Dietrich e Ava Gardner: la combo perfetta? Calze a rete e décolleté, per un risultato ultra sensuale.

Coco Chanel e il ritorno alla comodità

Fu Coco Chanel a riportare l’uso della décolleté alla comodità: in quanto donna femminista libera dagli stereotipi, Coco decise di lanciare sul mercato un nuovo modello di décolleté con tacco basso e ultra comodo. Questo modello rimase in tendenza fino agli anni ’60, quando le donne cominciarono a manifestare contro gli eccessi della seduzione da tacco vertiginoso e intriso di stereotipi di genere.

Disco music e anni ’70: al via l’esagerazione!

Completamente agli antipodi sono i modelli di décolleté che si diffondono con la scatenata Disco Music degli anni ’70. Si vedono infatti tacchi alti e plateau spessissimi, decorazioni glitterate e cinturini alle caviglie: scatenarsi a suon di musica e super décolleté stravaganti era la regola numero uno!

Anni ’80 e tacchi a spillo

Sono gli anni ’80 a sancire il ritorno del tacco a spillo: le sfilate spopolano infatti di décolleté vertiginose estremamente eleganti e sensuali, simbolo della donna in carriera che non rinuncia alla sua sensuale femminilità.

Dagli anni ’90 ai giorni nostri

Tutti gli anni ’90 gridano nomi quali Manolo Blanik, Louboutin, Yves Saint Laurent: décolleté sensuali e altissime come vere e proprie opere d’arte da indossare ai piedi. Carrie Bradshow in Sex and the City, ne sa decisamente qualcosa.

Oggi le décolleté sono tantissime e di ogni forma e colore possibili. C’è l’imbarazzo della scelta, ma bisogna ammettere che questo paio di scarpe risulta sempre impeccabile ed è in grado di risaltare anche l’outfit più semplice, o di smorzare quello troppo rigoroso: chi ha detto che si possono indossare solo con un tailleur o un vestito da sera?

La moda è libertà e le scarpe décolleté sono e saranno sempre un modello ultra versatile in grado di fare sentire bella ogni donna che decide di indossarle..

Scritto da Marta Mancosu
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