La storia degli occhiali da sole, gli accessori più stilosi di sempre

Alla scoperta dell'origine degli occhiali da sole, tra forme e colori essi sono ancora oggi un must have a cui difficilmente si riesce a rinunciare

Rotondi, quadrati, sottili o extra spessi, gli occhiali – siano essi da vista o da sole – sono gli accessori che donano personalità a ogni look, rendendolo unico e originale.

Ci sono casi in cui gli occhiali diventano un vero proprio “marchio” della persona che li indossa; basti pensare, ad esempio, agli iconici Manhattan di Oliver Goldsmith indossati dalla meravigliosa Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, o ancora i famosissimi Ray Ban Aviator indossati da Tom Cruise in Top Gun: impossibile dimenticarli!

Insomma, ogni occhiale riesce a raccontarci qualcosa della personalità di ogni individuo e con il passare del tempo tale accessorio è divenuto un must have assoluto, soprattutto in estate, quando ci si sbizzarrisce nel cambiarli e adeguarli a ogni outfit.

Andiamo ora alla scoperta della storia di uno degli accessori più iconici del mondo fashion.

Un po’ di storia: l’origine degli occhiali

L’origine degli occhiali risale verso la fine del Duecento quando il loro nome era vitreos ab oculis ad legendum ed erano principalmente conosciuti per la loro capacità di distinguere la classe sociale di appartenenza di chi li indossava: in sostanza, un vero e proprio “simbolo parlante”.

Inizialmente erano utilizzati soprattutto dalle persone anziane, verso le quali si portava un grande rispetto (la vecchiaia era considerata una forma di saggezza molto importante).

Fu poi verso il Quattrocento che gli occhiali subirono qualche piccola modifica: dalle lenti convesse si passò a quelle concave per i miopi, il cui uso era abituale e non solo dedicato al momento della lettura (come accadeva agli inizi).

La nascita degli occhiali da sole

Con il passare del tempo e soprattutto grazie al continuo sviluppo scientifico e ai conseguenti cambiamenti di usi e costumi, anche gli occhiali subirono numerose modifiche. Verso la fine del 1800, infatti, le montature cominciarono a cambiare sia per quanto riguarda le forme, sia per quanto riguarda i materiali. Fu il 1873 a introdurre la celluloide (materiali oggi assai diffuso nel campo degli occhiali) e da lì in poi l’occhiale da sole subì continue modifiche.

Negli anni ’30 del Novecento, ad esempio, gli occhiali da sole iniziarono a comparire sulle riviste di moda femminili (il classico esempio era il modello bianco con lenti blu) come accessorio utile alla protezione dalla luce solare, ma anche come accessorio esteticamente appagante e super fashion.

Anche gli uomini non furono estranei alla moda degli occhiali da sole; in particolare se ne deve il forte sviluppo soprattutto grazie ai membri dell’aviazione militare: i Ray Ban, ad esempio, sono uno dei simboli di quel genere.

I cambiamenti furono numerosi e con il passare degli anni si modificarono i modelli, i materiali e la conformazione vera e propria delle asticelle, perfettamente adattabili alla forma del viso.

Il boom degli occhiali da sole negli anni ’50

Furono gli anni ’50 a incrementare il boom degli occhiali da sole e, soprattutto, a farli esplodere in decine e decine di modelli e di colori differenti. Si passò infatti dalle lenti scure classiche a lenti decisamente più colorate e sfumate, così come si iniziarono a vedere forme extra, come quella a farfalla. Da un uso più pratico se ne iniziò a fare un uso prettamente estetico; pur difendendo gli occhi dai potenti raggi solari, gli occhiali da sole divennero molto presto lo specchio della personalità di chi li indossava.

Oggi, nel 2022, essi possono essere considerati uno degli accessori più stilosi e iconici ed è bello potersi divertire nel scegliere il modello che più si addice al nostro mood.

Scritto da Marta Mancosu
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