Buste vuote di marchi di lusso: il nuovo progetto di MSCHF

La nuova provocazione del collettivo di artisti MSCHF vede la vendita di buste vuote di marchi di lusso. Ecco tutto quello che sappiamo sul progetto.

La simbologia è sempre stata un elemento identificativo importante nell’ambiente del lusso. Sono tantissimi infatti i brand che hanno fatto di un colore o di un monogram il proprio segno distintivo. Cosa vi viene in mente, per esempio, se vedete un pacchettino color verde acqua?

Buste vuote di marchi di lusso: la nuova provocazione di MSCHF

Non importa il contenuto, bastano anche solo le shopping bag brandizzate ad evocare un certo stile di vita. Si tratta di un fenomeno sviluppatesi in quella che viene definita “società dell’apparenza” o ancora “estetica del consumo” e ha ispirato l’ultima creazione del collettivo artistico MSCHF.

Nello specifico si tratta di shopping bag di marchi di lusso ultra famosi, in vendita online ovviamente vuoti. Il nuovo progetto gira tutto intorno ad una domanda: quanto spenderesti per sembrare ricco?

buste vuote marchi di lusso

Cos’è MSCHF e in cosa consiste “Onlybags”

MSCHF, è questo il nome del collettivo di artisti ideatore del progetto che sottolinea non troppo velatamente un’aspra critica alla società odierna. Si chiama “Onlybags” e consiste semplicemente in sacchetti vuoti di marchi molto famosi messi appunto in vendita online. In totale sono 12, tutti identici agli originali. Della collezione fanno parte i sacchetti come quello di Prada, quello in tela dell’Ikea, quello di Burberry, di Victoria’s Secret e non mancano anche quelli della Rolex e di Sephora.

Suona molto curioso il nome “Onlybags”, che se da una parte contiene la spiegazione del progetto (quindi borse vuote comprate solo per il brand) dall’altra evoca “Onlyfans” il famoso sito web che offre un servizio di intrattenimento, spesso a luci rosse, tramite abbonamento. Come a voler sottolineare una sorta di feticismo per il lusso.

buste vuote marchi di lusso

Quanto costano

Arrivati a questo punto, vi starete chiedendo quanto possano costare questi sacchetti vuoti ed è presto detto: 40 dollari ciascuno, quindi circa 30 euro e se la domanda successiva è “ma chi li compra?”, vi sorprenderà (o forse no) sapere che sul sito del collettivo, tutte le borse risultano essere già sold out.

A questo punto avrete già individuato il paradosso, che è proprio ciò che il gruppo di artisti punta a criticare: le borse originali non costano nulla e vengono date gratuitamente al momento dell’acquisto di uno dei prodotti dei brand citati. Perché pagarle allora? Perché probabilmente questa cifra è l’unica che in molti possono permettersi per sfoggiare qualcosa, anzi letteralmente qualsiasi cosa, di un determinato brand famoso per i suoi prezzi proibitivi.

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Una critica alla società

Ma MSCHF non è stata certo la prima a cimentarsi nella vendita di borse vuote di brand famosi. Su siti di e-commerce dedicati alla seconda mano infatti si possono trovare anche questo tipo di prodotti, messi in vendita e poi comprati proprio da chi vuole millantare presunti acquisti di prodotti di lusso.

Sul proprio sito il collettivo ha fatto riferimento ad un’estetica del consumo a cui prima o poi si cede per poter sfoggiare qualcosa di lussuoso sui propri social che com’è ormai noto, danno la possibilità di apparire per ciò che non si è e sognare stili di vita molto lontani da quella che è la realtà.

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Cos’è MSCHF

MSCHF è il nome di un collettivo di artisti nato a New York famoso per la realizzazione di prodotti giudicati anche molto controversi e provocatori. “Onlybags” infatti è solo l’ultimo dei loro progetti in ordine di tempo.

Alcuni esempi? Le “Jesus Shoes” con acqua benedetta nelle suole o la loro controparte: le “Satan Shoes”, che pare contengano una goccia di sangue umano nella suola e sono state create dal collettivo insieme al trapper Lil Nas X e indossate anche da Fedez.

Scritto da Arianna Giago
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