150 anni di unità d’Italia: l’incubo tv minuto per minuto!

Da Alessio Vinci a Ferrara, da Vespa a Baudo, da Sgarbi a Garibaldi: fanta-cronaca veritiera dell’orgia mediatica del 17 marzo

Stanotte ho fatto un sogno.

Un’orgia televisiva celebrava l’unità d’Italia.

Più che un sogno, un incubo!

Tutti a dire che Garibaldi, Mazzini, Cavour hanno fatto l’Italia.

Il disastroso torneo sudafricano ha purtroppo cancellato i meriti di Marcello Lippi, campione del mondo del 2006!

Su Rai Uno, Giuliano Ferrara parlava di Garibaldi e concludeva con una verità storica conseguente: i giudici non devono cagare il c.zo a Berlusconi.

Sospetto però dalla forma fisica che l’ex comunista Ferrara è portato a raccontare balle: come fa a rimanere così grasso se non mangia più i bambini?

Più tardi, va in onda una scelta sensata della Rai.

Vespa e Pippo Baudo conducono il programma sul Risorgimento:

un evento storico così importante richiedeva due testimoni oculari diretti!

Lo seguo finché appare un plastico di Porta a Porta sulla battaglia di Calatafimi.

800 mila soldati in un metro quadro, stipati peggio che su un barcone della linea Tunisi-Lampedusa.

Sadicamente istruttivo: da lì si capisce che le guerre sono un buon rimedio alla sovrappopolazione.

L’ex comunista Ferrara è intanto straripato su Rai 3 e arricchisce la mia cultura con una perla inedita su Mazzini e Cavour.

Anche i due Padri della Patria sono favorevoli al nucleare!

Provo su Web, ma anche qui l’orgia continua.

Google festeggia l’unità d’Italia con una torta tricolore.

Segno in agenda il gentile pensiero, per l’Indipendence Day americana mi tocca mandare una cassata giù nella Silicon Valley.

Sulle reti commerciali Mediaset non va meglio.

L’ottimo compatriota Alexander Win, detto ai dù yù dù Alessio Vinci, celebra a Matrix ,Italy 150 old , con il sudista Aprile, il nordista Del Boca, il leghista Boni.

Praticamente, come invitare Jack lo squartatore per chiedergli cosa pensa della pena di morte.

Vedo comunque Matrix.

Non si sa mai, potrebbe scapparci la sorpresa.

Magari Jack è contrario alla sedia elettrica, se non per motivi etici, per sleale concorrenza!

Mi accorgo però che i fuochi di artificio sparati il 17 marzo hanno colpito a casaccio, scheggiando la fonte del pensiero dei convenuti.

La tesi di Boni è che Garibaldi è sbarcato a Marsala ,patria dell’omonimo pregiato vino, si è ‘mbriacato e ha avuto l’idea di fare l’Italia!

Sgarbi ribatte che invece Peppe è il Padre della nostra Patria, e la mia Sicilia bedda, la Madre.

Si sono uniti in matrimonio e hanno procreato il Belpaese.

Ne deduco che il critico ha pure lui brindato a Marsala.

Oppure che pensa sempre a scopare.

Faccio dietrologia: forse il sindaco di Salemi, erede padano di Garibaldi, sotto metafora ha annunciato a Verissimo che aspetta un figlio da una madre made in Sicilia.

Unico consiglio, da Siciliano di nome e di fatto: attento ai Vespri, perché il masculo cornificato del luogo è un po’ più reattivo del suo omologo bolzanino.

Per rafforzare la romantica tesi coniugale, Sgarbi recita a Boni un delicato verso di Ciullo d’Alcamo della Scuola poetica siciliana, laboratorio in cui è nata la nostra lingua nazionale: “U capisti o no, curnutu capruni ca non si autru?”

Il critico d’arte rivendica anche che Salemi è stata la prima capitale d’Italia.

Poi Oliviero Toscani si è dimesso da assessore al rullino Kodak, ucciso dalla foto digitale, la giunta è entrata in crisi e i Savoia sono stati costretti a trasferire la capitale in un paese vicino a Pinerolo.

Giuliano Ferrara intanto si chiede a reti unificate ,su Rete 4, Italia 1, Rai 2 e P2, se nasce prima l’Italia o gli italiani. Domanda retorica: come chiedere se è nato prima l’uovo o la gallina.

Mi sembra ovvio che è nata prima Francesca Cipriani!

Su Canale 5, è ormai rissa globale tra gli ospiti di Vinci.

Il conduttore però rassicura tutti: l’Italia è unita .

Immagina se non lo era!

Mi (son) desto tutto sudato e agitato.

Per fortuna, era solo un brutto sogno!

Telefono subito ad un amico con cui ho appuntamento.

Dice che ieri ha guardato la tv.

Ah -mi informo- che hanno fatto? Io sono uscito e non l’ho vista… 

Sapessi -attacca lui

Un’orgia televisiva ha celebrato l’unità del Paese.

Un incubo!

Tutti a dire che Garibaldi, Mazzini, Cavour hanno fatto l’Italia.

Il disastroso torneo sudafricano ha purtroppo cancellato i meriti di Marcello Lippi, campione del mondo del 2006!

Su Rai Uno, Giuliano Ferrara parlava di Garibaldi e concludeva con una verità storica conseguente: i giudici non devono cagare il c.zo a Berlusconi

(…)

Scritto da Style24.it Unit
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L’Italia è una, Bossi, due: uno al governo,l’altro ai raduni

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