The Fashion Show: stagione nuova al Teatro Franco Parenti con ospiti internazionali

Il format torna a teatro con registrazioni live in inglese, ospiti di rilievo e la nuova direzione editoriale di Rivista Studio

The Fashion Show debutta al Teatro Franco Parenti

Il palco del Teatro Franco Parenti ospita la nuova edizione di The Fashion Show, il video podcast dedicato alla moda e alle sue figure di riferimento. La produzione cambia casa editoriale e modello produttivo, inaugurando una stagione che alterna racconto critico e confronto dal vivo con ospiti internazionali.

La registrazione avverrà in presenza del pubblico e comprenderà interviste e dibattiti sul ruolo culturale della moda, sulle connessioni creative e sulle trasformazioni del sistema.

La conversazione inaugurale sarà in lingua inglese, per qualificare la dimensione internazionale dell’iniziativa. Dietro ogni sfilata c’è una storia, e il format punta a esplorarne filiere, pratiche creative e impatti culturali.

Un nuovo capitolo editoriale e il format sul palco

Con il passaggio sotto la direzione editoriale di Rivista Studio, il programma mantiene il formato di video podcast dal vivo e amplia l’attenzione verso l’intersezione tra moda, arte e cultura.

La regia editoriale accentua l’approccio performativo: ogni puntata è concepita come un evento pubblico in cui la critica dialoga con il racconto personale degli ospiti. La scelta rafforza l’intento di esplorare filiere, pratiche creative e impatti culturali con maggiore immediatezza rispetto al formato scritto.

La dinamica del pubblico in sala

La presenza del pubblico introduce elementi di imprevedibilità, quali domande dal vivo e reazioni in tempo reale. Questo fattore aumenta la tensione scenica e valorizza il ruolo dei moderatori e degli ospiti nella gestione del confronto.

Il formato mette in luce la natura dialogica del giornalismo di moda contemporaneo e consente di osservare come idee e posizioni si confrontano davanti a un’audience reale.

Nei prossimi sviluppi editoriali il programma approfondirà studi di caso sulla filiera e sinergie tra istituzioni culturali e designer, offrendo spunti verificabili per analisi critiche e interpretazioni del settore.

I conduttori: esperienze e sguardi complementari

Al timone rimangono Giuliana Matarrese e Andrea Batilla, due voci consolidate del fashion system.

La conduzione unisce rigore critico e capacità di collocare le conversazioni in contesti culturali più ampi. Le interviste si trasformano così in analisi dense di riferimenti e osservazioni, coerenti con l’attenzione del programma alla filiera e alle sinergie tra istituzioni culturali e designer.

Giuliana Matarrese

Giuliana Matarrese opera tra Milano e Firenze ed è la fashion director di Rivista Studio. Il suo lavoro indaga i legami tra moda, musica, cinema e controculture, privilegiando un approccio interdisciplinare. Dietro ogni abito c’è una storia: le sue interviste spaziano da figure del lusso contemporaneo a personalità di ambiti creativi diversi, facendo emergere connessioni tra pratiche estetiche e contesti sociali.

Andrea Batilla

Andrea Batilla vanta oltre trent’anni di esperienza come critico, docente e consulente nel settore della moda. Opera come analista indipendente e come interlocutore per marchi di lusso, offrendo valutazioni che collegano pratiche creative a dinamiche di mercato.

Nel suo lavoro Batilla contesta e contextualizza scelte estetiche, mettendo in luce relazioni tra estetica, produzione e pubblico. Sistema moda resta il nucleo dell’analisi, declinato attraverso riferimenti alla filiera, alla comunicazione e alle strategie di posizionamento. Il suo contributo favorisce una lettura critica e informata degli eventi, con ricadute utili per addetti ai lavori e osservatori esterni.

Ospite d’apertura: Cathy Horyn, una voce della critica internazionale

Ad avviare la stagione sarà la giornalista e critica americana Cathy Horyn, figura storica del fashion journalism internazionale. La sua carriera, iniziata negli anni Ottanta, comprende collaborazioni con The Washington Post, Vanity Fair e The New York Times, dove ha svolto il ruolo di fashion critic e ha fondato il blog On the Runway. Il suo approccio coniuga osservazione puntuale delle collezioni e analisi del contesto culturale che le sostiene.

La partecipazione di Horyn garantirà un’apertura orientata alla critica e alla contestualizzazione storica. Come narratrice sensoriale, pur mantenendo rigore analitico, porta attenzione alla percezione e al valore simbolico degli abiti: dietro ogni capo c’è una storia. Il suo intervento è atteso per stimolare un dibattito tecnico utile agli addetti ai lavori e agli osservatori esterni.

La traiettoria professionale

Il suo intervento segue la presentazione e punta a stimolare il dibattito tecnico tra addetti ai lavori e osservatori esterni.

Cathy Horyn è impegnata nel giornalismo dal 1980 e si occupa di moda dal 1986. Dopo esperienze in testate locali e nazionali negli Stati Uniti, tra cui The Detroit News e The Washington Post, nel 1998 è entrata al New York Times come critica di moda.

Dal 2015 ricopre il ruolo di critic-at-large per New York Magazine / The Cut. In questo incarico continua a pubblicare recensioni e saggi critici che incidono sul dibattito internazionale sulla moda.

Il suo approccio fonde analisi storica e osservazione stilistica, con attenzione alla filiera e al ruolo delle istituzioni. Il palato non mente mai: la critica, anche quando è tecnica, rivela tendenze e priorità del settore.

Perché seguire questa stagione

La nuova edizione di The Fashion Show propone un format che mette al centro la conversazione critica e la dimensione performativa del racconto. Si tratta di un appuntamento televisivo e di palco che coniuga prospettive internazionali e sensibilità locali, offrendo materiali utili per analisi settoriali e culturali.

Il palato non mente mai: la critica, anche quando è tecnica, rivela tendenze e priorità del settore. Dietro ogni piatto c’è una storia, e qui la parola del critico si intreccia con le esperienze dei protagonisti, generando dibattiti che interessano professionisti, appassionati e il pubblico generalista. Le registrazioni e gli interventi in studio contribuiscono a definire questioni di filiera, estetica e potere simbolico nella moda.

Scritto da Elena Marchetti