E diciamo qualcosa su ‘sto Rockpolitik (seconda puntata)

Super cronache, trash-cronache, cronache in tempo reale, editoriali, articoli, discussioni nei bar e negli uffici. Ecco come si costruisce un varietà di medio livello che si pubblicizza senza troppi investimenti.
Siamo noi blogger, noi giornalisti, ma anche i politici e tutti i cittadini a creare il caso Celentano, a regalare a Rockpolitik dati auditel secondi solo al Sanremo di Bonolis.

Celentano ci ringrazierà, anzi, forse ringrazierà Claudia Mori, vera artefice del suo successo. Sembra impossibile non occuparsi della trasmissione dell’anno, e allora facciamolo: ma brevemente.
Lento-Rock: scopiazzamento neanche troppo celato di “Destra e sinistra” del genio Gaber, qualche accostamento è riuscito, ma tanti altri sono alquanto sconnessi, al sapor di populismo strappa applausi.
Valentino Rossi: nome di richiamo, ma la sua presenza è stata inutile; tanto valeva che stesse seduto in prima fila già a inizio trasmissione.

Filmati stile “blob”: ben riusciti, sentire cosa hanno detto i politici a distanza di anni è sempre garanzia di crasse risate.
Monologo Celentano: pura utopia, anche qui tanto populismo. Tutti, ovviamente, vorremmo un mondo alla Celentano: bello, giusto, pulito, pieno d’amore, di allegria e di verde.
Crozza cantante: bravo, testi divertenti e ben riusciti.
Roberto Benigni: una risorsa del nostro Paese. Ma perché non fanno fare le ultime puntate a lui invece che a Celentano?
Eros Ramazzotti: imbarazzante e patetico.

Era lì per promuovere il disco e lo ha fatto, accennando anche un “Forza tutti” (riferito ai tifosi di calcio) per non perdere gli acquirenti anti-juventini che aveva appena preso in giro. Mi sembrava avesse anche qualche difficoltà a capire Celentano (vabbè, ma su questo un po' sono dalla sua parte)
Cornacchione: poco incisivo, qualche buona battuta ma il resto lascia a desiderare. Se piangesse un po' di più…
Celentano cantante: gli mancano ormai del tutto i toni alti, ed il playback, dopo decenni di carriera, pare essere un’entità ancora sconosciuta.

Che facciamo? Diamo un 6 alla trasmissione e un 8 a Benigni?
Oppure un 7- a “Rockpolitik+Benigni”?

Scritto da Style24.it Unit
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