OPI reinventa i classici con la collezione OPIcons per la primavera 2026

OPI celebra 45 anni rieditando i suoi colori più celebri nella collezione OPIcons per la primavera 2026; l'aura manicure di Coca Michelle fonde due riferimenti cromatici per un effetto opalescente mentre il baby pink conferma il suo ruolo da must stagionale

OPI riaccende i colori che l’hanno resa celebre con OPIcons, la capsule pensata per la primavera 2026. Per il suo anniversario il brand rilegge icone come Big Apple Red e Funny Bunny, mescolandole in accostamenti inediti che guardano tanto al passato quanto al futuro dei saloni.

Un’attitudine più morbida, guidata dall’umore, prende il posto delle manicure nette e strutturate: finish luminosi, sovrapposizioni sottili e giochi di profondità diventano i protagonisti.

L’ambassador globale Coca Michelle propone l’aura manicure, una tecnica che fonde due smalti della collezione per creare un velo luminoso e leggero — un effetto etereo che resta attuale e molto portabile. In breve: OPIcons è il ponte tra le nuance storiche e le nuove tendenze della manicure.

La filosofia dietro OPIcons
L’idea non è copiare le tonalità celebri ma reinterpretarle. Immagina le nuance di sempre come ingredienti: vengono scomposte, remixate e ricomposte in varianti più sfumate, che rivelano sottotoni normalmente nascosti.

Il risultato è una palette più stratificata e versatile, pensata per funzionare sia nella manicure quotidiana sia nelle proposte più creative delle riviste di moda. Così OPI valorizza la propria storia senza rinunciare a sperimentare.

Come funzionano gli accostamenti
La chiave sta nella miscela cromatica: combinare due famiglie di colore per ottenere nuove vibrazioni ottiche. Spesso si parte da una base neutra e cremosa, accostata a un tono deciso per ottenere un contrasto morbido ma riconoscibile.

Questa strategia amplia le possibilità di abbinamento e rende ogni smalto più facile da inserire in outfit diversi, stagione dopo stagione.

L’aura manicure di Coca Michelle
La proposta di Coca Michelle gioca sulla nostalgia senza scadere nel prevedibile: l’alone luminoso che disegna la punta delle unghie nasce dall’accostamento di Mod About Me (un lavanda delicato) e Shrimp Cocktail (un arancio cremoso). La sovrapposizione calibrata dei pigmenti crea un finish che ricorda l’iridescenza dell’opale, con una morbida cornice cromatica attorno al colore base.

Un top coat lucidissimo sigilla il tutto, accentuando la profondità senza trasformare il risultato in un eccesso decorativo.

Perché funziona
L’effetto mette insieme due mosse semplici ma efficaci: sfumare i confini tra i colori per ottenere tridimensionalità, e bilanciare dimensione e contrasto per mantenere eleganza e un pizzico di gioco. Il risultato è raffinato, moderno e facilmente adattabile a occasioni diverse.

Baby pink e le altre tendenze
Il baby pink rimane uno dei punti fermi per la primavera: può oscillare dal pallido impalpabile a una variante più calda con leggere venature rosate o terracotta. Questa scala di nuance allunga l’unghia alla vista e si presta a look che vanno dal minimal chic a proposte stilistiche più complesse.

Suggerimenti pratici
Per un effetto discreto, una base sheer di baby pink sigillata con top lucido è la scelta più sicura. Chi cerca personalità può optare per versioni calde con sottotoni terracotta o finish perlacei. L’abbinamento con dettagli scuri o french sottili aggiunge carattere senza perdere l’eleganza. Importante: calibrare la tinta in funzione dell’incarnato e del contesto.

Aspetti tecnici
La resa finale dipende molto dalla consistenza del film e dall’ordine di stesura. L’effetto aura, come il crema classico o il rosa impalpabile, richiede controlli nella diluizione e precisione nell’applicazione. I professionisti preferiscono formulazioni aggiornate che migliorano durata e brillantezza senza alterare la nuance.

Per la primavera 2026 la tendenza punta a un mix di esecuzione curata e personalizzazione. Saloni e maison propongono soluzioni che coniugano riferimenti storici e controllo tecnico, trasformando il colore in un vero e proprio statement di stile.

Scritto da Mariano Comotto