Milano Fashion Week: impatto economico e flussi turistici in crescita

La Milano Fashion Week spinge consumi e turismo: oltre 217 milioni di euro di indotto, 132.200 visitatori attesi e una crescita trainata dallo shopping e dall'ospitalità

La milano fashion Week femminile, in programma dal 24 febbraio al 2 marzo, si preannuncia come un volano economico rilevante per la città. Le elaborazioni del Centro Studi di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza stimano un indotto turistico complessivo pari a 217,4 milioni di euro, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente. Questi numeri non rappresentano solo la misura di un evento di settore, ma l’effetto moltiplicatore della moda su ospitalità, ristorazione, trasporti e soprattutto sul consumo legato allo shopping.

L’afflusso previsto supera le 132.200 presenze, in aumento del 17,4% rispetto al dato precedente, e mostra un mix tra visitatori nazionali e internazionali che si traduce in dinamiche di spesa diversificate. La proiezione della spesa turistica pro capite è di 1.644 euro, un valore stabile con un lieve incremento rispetto al 2026. Queste cifre aiutano a comprendere non solo chi arriva a Milano per la moda, ma anche dove e come vengono impiegate le risorse nella città.

Composizione della spesa: dove vanno i soldi

Analizzando la ripartizione dell’indotto, la voce più consistente è rappresentata dallo shopping, stimata intorno a 100 milioni di euro. Questo dato evidenzia quanto la fashion week non sia solo un palcoscenico per presentazioni e tendenze, ma soprattutto un’occasione per consumi diretti legati a brand, boutique e temporary store. Al secondo posto si collocano ricettività e ristorazione con 84,8 milioni di euro, segnale della domanda di alloggi e servizi enogastronomici di qualità durante l’evento.

Il ruolo dei trasporti e della mobilità

I trasporti incidono per 32,6 milioni di euro: questa voce comprende spese per voli, treni, taxi e servizi privati che consentono il movimento dei visitatori in città e nei collegamenti internazionali. L’allocazione dei budget tra le varie voci segnala come la Fashion Week sia un evento integrato, in cui la capacità logistica di Milano diventa un fattore abilitante per sfruttare appieno le opportunità economiche offerte dalla manifestazione.

Provenienza dei visitatori e impatto sul territorio

Il profilo dei partecipanti mostra che il 55,3% dei visitatori sarà italiano, mentre il 44,7% arriverà dall’estero. In termini di valore economico, i consumi dei residenti italiani generano 120,5 milioni di euro, mentre quelli dei visitatori stranieri contribuiscono per 96,9 milioni. Questo equilibrio testimonia come l’evento sappia attirare una domanda interna significativa senza perdere attrattività internazionale.

Spesa pro capite e pattern di consumo

Con una spesa turistica pro capite stimata in 1.644 euro, si coglie l’intensità del fenomeno: non si tratta solo di presenze numeriche, ma di una spesa media elevata che sostiene diversi settori dell’economia urbana. Il lieve rialzo rispetto al 2026 (+0,2%) indica una tendenza di consolidamento, con visitatori che mantengono una propensione alla spesa elevata soprattutto nei comparti legati al lusso e ai servizi di ospitalità.

Il contesto olimpico e il commento istituzionale

Un fattore che amplifica gli effetti della Fashion Week è la contingenza con l’atmosfera residua dei Giochi: Milano Cortina 2026 ha lasciato in città un’eco di visibilità e flussi turistici che l’evento moda riesce a intercettare. Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, sottolinea come questa sovrapposizione temporale tra moda e calendario dei Giochi moltiplichi opportunità di visibilità e ricadute economiche per l’intero sistema urbano.

Secondo Barbieri, la concomitanza rafforza il posizionamento di Milano come piattaforma globale dove eventi sportivi e creativi si integrano per generare innovazione, sviluppo e competitività territoriale. In questo senso, la Fashion Week diventa un esempio di come grandi manifestazioni possano attivare sinergie positive tra settori diversi, creando un circuito virtuoso per il tessuto economico locale.

I dati del Centro Studi di Confcommercio confermano che la prossima Milano Fashion Week non è soltanto una vetrina estetica, ma un motore economico concreto: 217,4 milioni di euro di indotto, oltre 132mila visitatori e una forte incidenza dello shopping e dell’ospitalità. Per gli operatori locali e per le istituzioni, l’obiettivo è ora trasformare questo slancio in opportunità durature, potenziando servizi, accessibilità e offerta culturale per massimizzare l’impatto positivo dell’evento.

Le stime si basano su dati Istat, dati della Questura di Milano, Banca d’Italia e Banca Ifis, a conferma di un’analisi solida che mette Milano al centro di una dinamica che unisce moda, turismo e sviluppo economico.

Scritto da Chiara Ferrari