Eva Henger: Le Complicazioni Dopo l’Intervento Chirurgico al Seno e la Sua Ripresa

Eva Henger condivide la sua toccante esperienza riguardo alle protesi al seno e le gravi conseguenze di un intervento chirurgico sfortunato.

Nel mondo della chirurgia estetica, le storie di successo si intrecciano spesso con quelle di insuccesso. Eva Henger, nota ex attrice, ha deciso di condividere la sua esperienza traumatica legata a un intervento di rifacimento del seno. Ospite del programma La Volta Buona, condotto da Caterina Balivo, ha rivelato le gravi complicazioni che ha dovuto affrontare dopo la sua operazione.

Il primo intervento e le complicazioni iniziali

Eva Henger ha iniziato il suo racconto rivelando di essersi sottoposta a un intervento di chirurgia estetica per aumentare il volume del seno alla fine degli anni ’90.

In quel periodo, venivano utilizzate delle protesi che in seguito sono state ritirate dal mercato. “Ho avuto la sfortuna di utilizzare un prodotto che ha dimostrato di essere problematico”, ha dichiarato.

I sintomi e la diagnosi

Le complicazioni non si sono manifestate immediatamente. Inizialmente, Eva Henger non si accorse di nulla di anomalo, ma col passare del tempo iniziò a notare sintomi preoccupanti. “Ho cominciato ad avere un’infiammazione e dei brufoli”, ha raccontato l’attrice.

Purtroppo, la situazione si è aggravata, portandola a una diagnosi che nessuno avrebbe voluto ricevere.

Il secondo intervento e le conseguenze

Decisa a risolvere il problema, Henger ha optato per un secondo intervento chirurgico, durante il quale le protesi danneggiate sono state rimosse e sostituite. Tuttavia, l’operazione si è rivelata un altro capitolo doloroso della sua storia. “I medici hanno messo delle nuove protesi, ma era evidente che fosse troppo presto per farlo”, ha spiegato.

Le conseguenze furono devastanti. Eva Henger descrisse la sua esperienza con parole toccanti: “Non riuscivo più a sollevare il braccio. Ogni volta che provavo a muoverlo, sentivo un forte dolore, come se il muscolo fosse attaccato”. Questa situazione ha avuto un impatto significativo sulla sua vita quotidiana, limitando la mobilità e causando notevole sofferenza.

La ricerca di una soluzione definitiva

Solo dopo un ulteriore intervento chirurgico, eseguito da un chirurgo esperto, le condizioni iniziarono a migliorare.

“Ho incontrato il professor Lorenzetti, il quale in cinque ore è riuscito a rimuovere tutto il materiale problematico”, ha dichiarato Henger. Questo intervento ha rappresentato la luce in fondo al tunnel, dopo un lungo periodo di sofferenza.

Una storia di resilienza

Nonostante le difficoltà affrontate, Eva Henger ha concluso il suo racconto con un messaggio di resilienza. “Sono stata sfortunata, ma voglio sottolineare che non tutte le esperienze chirurgiche portano a complicazioni. Ho conosciuto persone che hanno avuto risultati positivi”, ha dichiarato. La sua testimonianza rappresenta un monito per chi considera la chirurgia estetica, invitando a informarsi accuratamente sui rischi e le potenziali conseguenze.

La vicenda di Eva Henger non è solamente un resoconto di sfide, ma anche un esempio di come affrontare le avversità con coraggio. L’esperienza mette in evidenza l’importanza di scegliere con attenzione i professionisti della salute e di essere consapevoli dei possibili rischi associati agli interventi estetici.

Scritto da Elena Marchetti
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