Diletta Leotta, foto hackerate: a processo due giornalisti

Nel 2017 alcune fotografie “intime” di Diletta Leotta sono state pubblicate su un settimanale e oggi i giornalisti responsabili sono finiti a processo

Qualche anno fa, Diletta Leotta si è ritrovata protagonista, suo malgrado, di una situazione davvero spiacevole. Alcune sue fotografie ‘intime’ sono state hackerate per poi essere vendute ad un settimanale. La conduttrice sportiva, venuta a conoscenza del furto, ha denunciato i responsabili e, oltre ad un ragazzo minorenne, sono finiti a processo anche due giornalisti.

Le foto hot di Diletta Leotta

Correva l’anno 2017 e Diletta Leotta scopriva di essere stata hackerata. La conduttrice sportiva aveva scattato delle fotografie “in momenti di intimità” e le stesse erano state rubate per essere poi diffuse su un noto settimanale. Venuta a conoscenza del fattaccio, Diletta non ci ha pensato due volte e ha denunciato lo spiacevole accaduto. Lo scorso febbraio, la Leotta era stata sentita in procura dal Pm titolare dell’indagine Carlo Villani e, a distanza di qualche mese, si è arrivati alla conclusione di questa squallida vicenda.

Sul Corriere della Sera – Edizione Roma, si legge che la Procura di Roma ha stabilito che a rischiare il processo per il reato di “omessa denuncia di cose proveniente dal delitto” (articolo 709 del Codice Penale) sono la direttrice editoriale del settimanale Eva Tremila Express, Roberta Damiata e il suo direttore responsabile Ugo Consolazione. La Procura ha quindi notificato ai diretti responsabili l’atto di conclusione delle indagini. Oltre ai due giornalisti, però, sarebbe indagato amche un minorenne, la cui identità ovviamente non può essere resa pubblica.

Il ragazzino in questione sarebbe colui che ha hackerato le fotografie hot di Diletta per poi rivenderle alla rivista.

Due giornalisti a processo

Stando a quanto si legge sul Corriere della Sera – Edizione Roma, i due giornalisti e il minorenne avrebbero consapevolmente diffuso gli scatti hot della Leotta e, proprio per questo motivo, ritenuti tutti e tre equamente responsabili. Sul ragazzino, residente a Bologna, sta indagando la Procura minorile della sua città di residenza.

Con la conclusione delle indagini, il Pm Carlo Villani ha dichiarato: “A rivelare la malafede dei giornalisti nell’uso delle immagini è una mail inviata agli indagati dall’avvocato della Leotta, la sorella Federica, dal contenuto che l’accusa considera inequivocabile. Il legale della showgirl infatti avverte Damiata e Consolazione, che da qualche tempo sono entrati in possesso delle immagini di Diletta scattate in momenti d’intimità, che si tratta di foto rubate. La pubblicazione è possibile solo con il consenso della protagonista immortalata negli scatti. Che, però, rifiuta questa eventualità proprio nella lettera spedita dal suo legale”. Stando a quanto si legge, sia Damiata che Consolazione avevano ricevuto una mail da parte dell’avvocato della Leotta nella quale si vietava la diffusione delle fotografie in questione. I due giornalisti di Eva Tremila Express, ignorando la richiesta di Diletta, si sono macchiati di “omessa denuncia di cose proveniente dal delitto” (articolo 709 del Codice Penale) e per questo motivo sono finiti a processo. Secondo il Pm, infatti, Damata e Consolazione, piuttosto che pubblicare le fotografie hard nel numero 37 del settimanale in edicola il 6 settembre 2017, avrebbero dovuto recarsi in procura e denunciare il responsabile del materiale hackerato che avevano ricevuto.


Scritto da Fabrizia Volponi
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