Dieta di Okinawa: cos’è e i benefici che apporta

La dieta di Okinawa, secondo gli esperti, è una tra le diete più serie e meno invasive: di seguito cos'è e come funziona.

Al giorno d’oggi esistono tantissime diete e cure dimagranti che ci illudono di poter dimagrire facilmente e velocemente. Come se quasi per magia, senza seguire regole ben precise, senza praticare regolare attività sportiva e senza prenderci cura del nostro corpo, potessimo perdere peso. Tutte menzogne! Prima di tutto, facciamo una premessa: se si decide di rimettersi in forma, è importante affidarsi a specialisti che sappiano consigliare cosa è più giusto per il proprio fisico.

Al contrario, seguire diete diffuse online è solo controproducente perché ogni corpo è diverso e richiede una specifica alimentazione, studiata appositamente per esso. Certo, se vogliamo stare più attenti alla linea, possiamo seguire qualche consiglio, cercando di non sgarrare e prediligere determinati alimenti. Ed è così che la dieta di Okinawa docet che, secondo gli esperti, è una tra le poche diete più serie e meno invasive.

Dieta di Okinawa: cos’è?

Questo tipo di dieta arriva direttamente dal Giappone, più precisamente dall’isola delle Ryūkyū, isola dove la prospettiva di vita è di circa 100 anni. Sarà per la dieta? Probabilmente sì.

Sta di fatto che se la dieta si è diffusa fino in Occidente, ci sarà un motivo. La dieta di Okinawa è fondamentalmente a base vegetale, povera di grassi e zuccheri. Predilige l’assunzione di verdure, tuberi come la patata dolce viola, legumi, soprattutto la soia, pesce o alghe, tè verde o al gelsomino, ideali per drenare e depurare l’intestino.

Gli alimenti che invece vanno consumati occasionalmente sono la carne, i cereali e i latticini. In alternativa, si può assumere latte di cocco e latte di mandorle.

Come funziona?

Prevede alcune regole di “assunzione”:

  • bisogna imparare a mangiare consapevolmente e lentamente, solo al bisogno, senza strafogarsi, ma dare la possibilità al proprio corpo di parlare e dire quello di cui ha bisogno, quando e come.
  • concentrandosi su quello che si mangia, bisogna masticare lentamente in modo da illudere il cervello che, impiegando molto tempo a mangiare un solo boccone, ci si sazia più facilmente.

  • non bisogna alzarsi da tavoli sazi e appesantiti, ma sempre con un margine di appetito, ma non troppo ovviamente.

Quali sono i benefici?

Sono tanti i benefici di questa dieta, perché è ricca di sostanze antiossidanti, calcio e grassi magri; è l’ideale quindi per prevenire molte problematiche cardiache, di ipertensione, di obesità e di infiammazione.

Scritto da Marta Vitulano
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