Alchechengi: cos’è e quali sono le sue proprietà benefiche

Dall'origine orientale, l'alchechengi è un frutto utilissimo per contrastare alcuni malesseri. Quali sono le sue proprietà benefiche?

Ricchissimo di vitamina C e antiossidanti alleati del sistema immunitario. Si tratta dell’alchechengi, il frutto di una pianta di origine orientale le cui bacche di colore arancione hanno una forma molto particolare oltre ad essere buone e benefiche per la nostra salute. Non ne avete mai sentito parlare?

Alchechengi: quali sono le proprietà

L’alchechengi è il frutto della pianta Physalis alkekengi che appartiene alla famiglia delle Solanacee. Le sue bacche assomigliano un po’ a dei pomodorini e sono raccolte in un involucro costituito da foglie molto sottili che lo rende simile ad una piccola lanterna. La pianta dell’Alchechengi ha origini orientali, il nome che gli è stato attribuito infatti deriva dalla parola araba latinizzata “al-kakang” che vuole dire proprio lanterna cinese.

Questo frutto è stato più volte al centro dell’attenzione scientifica.

Molto usato da secoli nella Medicina Tradizionale Cinese perché costituisce un rimedio naturale depurativo, è particolarmente utile per il suo alto contenuto di vitamina C e di vitamina A, alleata della vista e della bellezza della pelle. L’alchechengi è un’ottima fonte di ferro e di fibre, elementi essenziali per il controllo dell’assorbimento degli zuccheri. Da ricordare anche la presenza di calcio, minerale importante per la salute di ossa e denti e di flavonoidi.

Nei suoi impieghi in campo medico troviamo l’utilizzo dell’alchechengi come rimedio naturale per i disturbi delle vie urinarie, contro la ritenzione idrica e può anche aiutare contro calcoli, cistite, gotta e infezioni di tipo virale. In definitiva l’alchechengi funge da diuretico, depurativo ed emolliente. Favorisce l’eliminazione di acido urico, aiuta il sistema immunitario e favorisce la guarigione in caso di raffreddore, influenza, cistite.

Come si consuma

Date le sue innumerevoli proprietà, come si consuma l’alchechengi? Questo frutto è reperibile in commercio soprattutto in autunno e può essere assunto sia fresco sia essiccato.

Lo può mangiare così com’è ma ricordandosi di togliere l’involucro in cui si trovano le bacche, le foglie che lo rivestono infatti non sono commestibili. Prima di consumare il frutto bisogna poi lavarlo molto bene in particolare nella parte superiore che era attaccata alla pianta, in quella zona potrebbe essere rimasta una sostanza resinosa.

Le bacche di alchechengi assomigliano a dei piccoli pomodorini e hanno un sapore un po’ acidulo che ricorda quello del pomodoro e del lampone ma anche degli agrumi. Avendo un sapore particolare, se non sono gradevoli da mangiare così come sono possono essere utilizzati per preparare succhi o confetture che saranno adatti anche a chi non può assumere troppi zuccheri. Decisamente ipocalorico, l’alchechengi contiene per 100 grammi circa 53 kcal.

Scritto da Evelyn Novello
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