The Crown 5: storia vera o invenzione?

Alcuni dettagli sono stati romanzati, altri sono stati presentati nudi e crudi come la storia racconta: The Crown 5, arrivata su Netflix, fa già discutere

Il 9 novembre 2022 segna l’ingresso della quinta stagione di The Crown nel catalogo Netflix. La serie-tv, arrivata al suo quinto capitolo, racconta le vicende della corona inglese, concentrandosi in particolare su uno dei momenti più duri della monarchia, tra cui l’annus horribilis, come lo definì la stessa Elisabetta II.

The Crown 5: verità storica o invenzione?

Non è mai semplice raccontare la storia della corona inglese, soprattutto quando si toccano tasti “dolenti” ed episodi divenuti centro di discussioni e pettegolezzi. Mai come con la quinta stagione, la serie-tv The Crown ha subito critiche e polemiche, soprattutto per la “mancanza di tatto” legata alla scomparsa nel settembre 2022 della Regina Elisabetta II, protagonista assoluta della produzione Netflix.

The Crown 5 va a raccontare uno dei periodi più bui della Monarchia inglese, tra matrimoni finiti, scandali, rivelazioni choc, incendi e così via.

Raccontare gli anni ’90 della corona inglese non è stato semplice e sebbene Netflix abbia ribadito più volte che The Crown non vuole essere documentario ma fiction a tutti gli effetti, rimane oggettivamente vero che ci sono documenti, episodi e racconti cui è impossibile staccarsi, essendo stati oggetto di discussione e trasmissione.

Sicuramente una parte molto fedele alla realtà riguarda la ricostruzione di come è stata gestita la stesura della biografia di Lady D. intitolata Diana, la vera Storia, del giornalista Andrew Morton.

Al contrario, forse per scelta, sono stati dedicati pochi frammenti al noto caso del sexy abito nero che Lady D. ha indossato in una festa pubblica per mettere in ombra il marito. Su questo punto la serie avrebbe potuto raccontare molto di più, ma così non è stato fatto: scelta apprezzabile o criticabile?

Se però dobbiamo trovare la parte di storia che ha suscitato le critiche maggiore, essa è da associale al “complotto” del principe Carlo insieme al Primo Ministro John Major. Quest’ultimo, infatti, ha mosso una profonda critica nei confronti della serie Netflix, attaccando proprio l’episodio in cui si mette in scena l’incontro tra il principe Carlo e il Primo Ministro nel quale si va a ipotizzare una possibile (non avvenuta) abdicazione da parte di Elisabetta II. Carlo, oggi Re, avrebbe dunque cercato di persuadere John Major a convicere sua madre a cedergli il trono: sebbene nella serie tale avvenimento sia trattato con metafore e l’atmosfera generale sia comunque abbastanza sfumata, John Major ha dichiarato che anche solo ipotizzare una cosa del genere significa raccontare il falso.

Un altro aspetto molto interessante della serie? L’episodio numero 8, in cui si racconta la vicenda dell’ormai celebre intervista che Diana rilasciò alla BBC nel 1995. Nella serie l’intervista in questione viene presentata sia attraverso dettagli molto attinenti alla realtà, sia attraverso alcuni elementi più “creativi”. Fu un episodio terribile, perché portò alla luce un dettaglio misterioso: pare che il giornalista che le fece l’intervista la ingannò, riuscendole a farle credere (dopo avere falsificato i documenti) che i servizi segreti inglesi la stavano spiando e che c’era un complotto organizzato da Carlo per colpirla. Una menzogna via l’altra che sicuramente non portarono tranquillità alla Principessa già mentalmente notevolmente scossa. The Crown 5 racconta l’episodio attenenendosi dunque alla realtà, ma aggiungendo di contorno alcune piccole e interessanti sfumature innocue.

E il Tampongate? Anche tale episodio, considerato uno dei più “imbarazzanti e bassi” di quegli anni, viene raccontato con leggerezza nella serie-tv di Netflix. Nulla di inventato, ma semplice realtà: tra il 1992 e il 1997 c’è stato un giorno in cui è stata diffusa la completa trascrizione di una telefonata tra il Principe Carlo e l’amante Camilla Shand che comprendeva messaggi molto intimi sicuramente non adatti al contesto reale della corona. Il Principe Carlo, infatti, aveva dichiarato di volere essere “il Tampax” di Camilla e di “volere vivere nei suoi pantaloni”: viene da sé che l’immagine della corona fu messa in discussione e che Carlo fu ripreso dalla stess Regina.

Insomma, The Crown 5 è una serie-tv e non un documentario, ma ci sono alcuni dettagli che rispecchiano per filo e per segno la realtà: credibile, controversa, a tratti criticabile, la quinta stagione dedicata alla royal family non poteva rimanere inosservata.

Scritto da Marta Mancosu
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