La città si prepara a un nuovo capitolo della sua storia della moda: la Milano Fashion Week si svolge dal 24 febbraio al 2 marzo 2026 e presenta un calendario fitto che unisce passerelle tradizionali, sfilate digitali e un ricco programma di eventi culturali. L’appuntamento è sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri, da Agenzia ICE e dal Comune di Milano. È concepito come un ecosistema che mette in relazione creatività, internazionalizzazione e industria, favorendo la visibilità dei brand italiani sui mercati esteri.
Giulia Romano, ex Google Ads specialist, osserva: “I dati ci raccontano una storia interessante sul ruolo crescente delle piattaforme digitali nell’amplificazione delle collezioni”. Il focus resta la congiunzione tra produzione, comunicazione e business, elemento rilevante per gli operatori del settore e per la filiera creativa.
Numeri e novità del calendario
Il calendario della manifestazione conferma un programma intenso e diversificato, coerente con il focus su produzione, comunicazione e business citato in precedenza.
Le giornate saranno concentrate tra fine febbraio e inizio marzo e coinvolgeranno operatori della filiera creativa.
Sono previsti 161 appuntamenti. Il programma include 54 sfilate fisiche, 8 sfilate digitali, 72 presentazioni (di cui 5 su appuntamento) e 27 eventi. Questo assetto punta a coniugare visibilità e opportunità commerciali per i brand coinvolti.
Tra le novità figurano i debutti nel calendario ufficiale di Casa Preti, Florania, Max Zara Sterck, Simon Cracker, Tell The Truth e Venerdì Pomeriggio.
Rientrano inoltre nomi già noti come Act N°1, Fila e Gcds. Le sfilate digitali del 2 marzo presenteranno nuovi protagonisti quali Edis Pala, I Am Isigo, Ivan Delogu Senes e Uni Form.
Programmazione d’avvio e momenti clou
L’apertura è fissata per il pomeriggio del 24 febbraio con Diesel alle 16. Seguiranno le sfilate di Max Zara Sterck e Casa Preti. È incluso il progetto di Vivetta Ponti denominato Venerdì Pomeriggio, pensato come segmento performativo della giornata.
Tra gli appuntamenti speciali si segnala la presentazione autunno/inverno 2026-27 di Alberta Ferretti a Palazzo Donizetti. In programma anche la sfilata co-ed di Peserico e la mostra dell’Accademia Iuad al Museo Bagatti Valsecchi. Il calendario alterna momenti di vetrina commerciale e iniziative dedicate alla ricerca, con sviluppi attesi nelle giornate successive.
Debutti creativi e collezioni attese
Dopo le giornate d’avvio, la manifestazione prosegue con una serie di cambi al vertice creativo che ridisegnano il calendario delle sfilate. In questa edizione esordiscono figure chiave: Maria Grazia Chiuri alla guida di Fendi, Meryll Rogge a capo di Marni e il pubblico attende la prima passerella di Demna per Gucci.
Novità caratterizzano anche emporio armani, che presenta per la prima volta una collezione woman-man sotto la direzione creativa di Silvana Armani e Leo Dell’Orco. Questi avvicendamenti amplificano l’interesse degli operatori e possono influire sulle dinamiche di mercato e sulle scelte dei buyer nelle giornate successive.
Eventi celebrativi e debutti commerciali
I giorni successivi alla prima fase della manifestazione vedono un susseguirsi di iniziative tra celebrazioni private e aperture commerciali. Gcds ha in programma una festa per il decimo anniversario il 27 febbraio dopo la sfilata, un evento pensato per consolidare relazioni con buyer e operatori del settore.
Parallelamente, la presenza nel calendario di Ann Demeulemeester coincide con l’apertura del suo primo store nel Quadrilatero, un segnale che unisce visibilità delle sfilate e strategia retail. Questi appuntamenti possono influire sulle dinamiche di mercato e sulle scelte di acquisto dei buyer nei giorni successivi.
Progetti culturali e sostegno ai talenti
I giorni successivi alla prima fase della manifestazione vedono una crescente attenzione verso iniziative volte a valorizzare i nuovi talenti. I dati raccontano una storia interessante: gli spazi espositivi dedicati ai brand emergenti attraggono buyer e media specializzati.
Si inaugura Next on air: A brand selection curated by Rinascente and CNMI, che espone 11 marchi emergenti nell’Air Snake Space di Rinascente Duomo fino al 9 marzo 2026. Il Fashion Hub di CNMI trova sede a Palazzo Morando e ospita i progetti Future threads: Italy’s new wave e New gen, new ethos, curati da Sara Sozzani Maino, ambasciatrice internazionale per i nuovi talenti.
Queste iniziative fungono da piattaforme di scouting e possono influire sulle scelte d’acquisto dei buyer nei giorni successivi. Si prevede un monitoraggio attento delle ricadute sui canali retail e sulle opportunità di visibilità per i marchi coinvolti.
Proiezioni, mostre e collaborazioni internazionali
A seguito delle iniziative precedenti, alla Fondazione Sozzani viene presentato il documentario Paving The Way – Franca’s Legacy, omaggio alla figura di Franca Sozzani. Le proiezioni sono aperte al pubblico su prenotazione. In programma è anche Chaos and Creation di Francesco Carrozzini, presentato con una selezione di materiali visivi e audiovisivi.
Tra gli altri progetti figurano The Beyond Performance Exhibit di Moncler Grenoble e l’esperienza sensoriale Unexpected di Adidas, ospitata nello Spazio Roentgen di Bocconi. Le installazioni combinano elementi espositivi e interventi esperienziali volti a valorizzare il dialogo tra moda e tecnologia.
Si prevede un monitoraggio attento delle ricadute sui canali retail e delle opportunità di visibilità per i marchi coinvolti. Nei prossimi sviluppi saranno valutate possibili sinergie internazionali e partnership per ampliare la presenza delle iniziative su scala internazionale.
Collaborazioni internazionali e futuro del sistema moda
La Milano Fashion Week prosegue il dialogo con realtà estere, favorendo scambi tra istituzioni, marchi e giovani designer. L’Afro Fashion Association propone la seconda edizione di Communities at Work e rilancia il progetto Voices of Seoul in collaborazione con il Seoul Metropolitan Government. Camera Moda Fashion Trust collabora con The Core per ospitare le presentazioni dei finalisti del Grant 2026, tra cui Moja Rowa e Saman Loira.
Queste iniziative consolidano Milano come piattaforma globale del sistema moda e favoriscono l’inserimento internazionale dei progetti emergenti. Si ritengono possibili sinergie operative e partnership per ampliare la presenza delle iniziative su scala internazionale; aggiornamenti e sviluppi saranno comunicati dagli organizzatori nel corso della manifestazione.

