Ghosting su Tinder, l’app lancia It’s Your Boo: tutto sull’iniziativa

Hai fatto ghosting e ti sei pentito? Tinder arriva in tuo aiuto con It's Your Boo, un nuovo sito per rimediare agli errori commessi.

Hai fatto ghosting e ti sei pentito? Grazie a Tinder puoi trovare la soluzione su It’s Your Boo. La famosissima app d’incontri, lancia appunto un sito dedicato a chi durante una frequentazione virtuale con un’altra persona, ha deciso di non farsi più sentire, non rispondendo più ai messaggi dell’altro.

Ma in cosa consiste It’s Your Boo?

Ghosting su Tinder: arriva It’s Your Boo

Dedicato a chi ha fatto ghosting, ma vuole tornare sui suoi passi e rintracciare le persone “scartate”. Un fenomeno che non succede solo nel mondo virtuale, ma anche nella vita reale. Un fenomeno al quale, considerando la solitudine causata in molti casi dalla pandemia, probabilmente si vuole rimediare.

Lo scopo di Tinder è quello di far conoscere e incontrare le persone attraverso la propria applicazione.

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Può capitare, comunque, che si perda interesse per la persona con cui si sta chattando e semplicemente si decida di sparire, senza dare spiegazioni. Questo è proprio il caso del ghosting. Proprio come vuole fare intendere il termine che deriva da ghost, fantasma in inglese e in questi casi si tende a fare proprio come i fantasmi, sparire e basta, mentre “boo” che in inglese è anche un modo carino per definire la propria dolce metà.

Succede però che si voglia ritornare sui propri passi ed è proprio qui che arriva in aiuto il sito It’s Your Boo lanciato da Tinder per il giorno di Halloween, proprio per giocare con la parola ghosting. Tramite la piattaforma di It’s Your Boo si possono ricevere consigli per riconquistare con la frase giusta la persona che avevamo lasciato indietro. Sempre che questa ci stia ancora aspettando e che voglia ricominciare la conoscenza reciproca.

Come funziona It’s Your Boo

Ma come funziona It’s Your Boo? Nulla di complicato. Si accede semplicemente cliccando sul tasto “cominciamo!” e si inseriscono poi i nickname del ghoster, ovvero chi è sparito, e del “ghostato”, ovvero chi ha subito la sparizione della persona con cui si stava sentendo.

Una volta compilato il tutto, il sistema chiederà di specificare il perché si vorrebbe riprendere a chattare con la persona da cui ci si è allontanati, proponendo quattro possibilità di risposta: “per riaccendere la fiamma”, “per essere amici”, “per scusarmi di aver fatto ghosting”, “perché la cuffing season sta arrivando” (la cuffing season è quel periodo che va da dicembre a San Valentino, dove le persone cercano relazioni spesso a breve termine per non passare da soli questi giorni in cui l’amore è nell’aria).

Ciò che colpisce di questa nuova iniziativa di Tinder è proprio l’ironia con cui è stato pensato il tutto. Lo si capisce già dal periodo scelto per presentarla, Halloween appunto, ma anche dalla prima pagina del sito stesso, che fa riferimento ad un 2020spaventoso“, e per questo si vuole dare un’altra possibilità a tutte quelle possibili coppie che, almeno in un primo momento, non sono diventate tali.

Scritto da Arianna Giago
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