Etichette dei vestiti: qual è il loro futuro?

Cosa accadrà in futuro alle etichette dei vestiti? Al loro posto potrebbe arrivare un semplice QR Code.


Cosa accadrà in futuro alle etichette dei vestiti? Siamo abituati a leggerle per scoprire tutte le informazioni dei capi che acquistiamo, ma i grandi marchi americani sono pronti per il cambiamento. Al loro posto potrebbe arrivare un semplice QR Code.

Il destino delle etichette dei vestiti: che fine faranno?

Le etichette dei vestiti sono fondamentali per tutti coloro che ci tengono a conoscere tutte le informazioni utili sui capi d’abbigliamento che decidono di acquistare. Al momento del bisogno, diventano davvero fondamentali, soprattutto quando si hanno dei dubbi sul lavaggio dei capi più delicati. In altre occasioni, però, decidiamo di farne a meno e le tagliamo, a causa del prurito insopportabile. Le etichette non piacciono quasi a nessuno e forse è arrivato il momento di metterle ufficialmente da parte. Questo rapporto amore-odio con le etichette dei vestiti potrebbe presto finire. L’American Apparel & Footwear Association, un gruppo commerciale che rappresenta oltre 1.000 marchi, rivenditori e produttori americani, ha deciso di scrivere al Congresso degli Stati Uniti, chiedendo una legislazione per eliminare le etichette fisiche negli indumenti. Quei piccoli “libretti” che causano tanto prurito sono destinati a sparire? Quale sarà realmente il loro destino? Quale potrebbe essere l’alternativa? Sicuramente in tanti se lo stanno chiedendo e una risposta sembra già essere arrivata. Secondo Business of Fashion, infatti, tra i sostituti più gettonati potrebbero esserci un codice QR, una URL oppure qualche altro mezzo per indirizzare in modo pratico e veloce i consumatori alle informazioni sul materiale, sul paese di origine e sulle istruzioni per il lavaggio e la cura in formato digitale. Potrebbero addirittura decidere di stampare direttamente il codice sull’indumento, per eliminare completamente le etichette come le abbiamo conosciute fino ad ora.

La proposta dell’etichetta digitale 

Dall’Unione Europea è arrivata la proposta di creare un’etichetta digitale. Una proposta che l’American Apparel & Footwear Association approva e appoggia. Ha sottolineato che questa decisione “migliorerebbe l’accessibilità, fornirebbe ai consumatori le informazioni normative di cui hanno bisogno, oltre all’accesso a più informazioni sul prodotto e aiuterebbe il settore a raggiungere i suoi obiettivi di sostenibilità”. L’etichetta digitale potrebbe essere, quindi, una scelta presa pensando sia alla praticità e alla comodità, che alla sostenibilità. Come ogni cambiamento, anche positivo, ha sempre un lato più oscuro, più negativo, che potrebbe portare qualche svantaggio. L’etichetta digitale porterebbe i consumatori a dover compiere ulteriori passaggi prima di arrivare alle stesse informazioni che usando le etichette normali avrebbero subito a portata di mano. Ad oggi basta prendere in mano l’etichetta e leggere tutte le informazioni utile, mentre in futuro potrebbe essere necessario dover cercare il telefono per scagionare il QR code o inserire il link. Un passaggio in più che potrebbe scoraggiare il consumatore di fronte ad un acquisto, tenendo anche conto che non sempre si ha il telefono a portata di mano e che non sempre la linea funziona perfettamente. Secondo Stephen Lamar, presidente AAFA, i vantaggi sarebbero superiori agli svantaggi. “Le etichette digitali potrebbero anche contenere informazioni come le credenziali di sostenibilità di un capo o le istruzioni per la riparazione o il riciclaggio” ha dichiarato. La decisione, quindi, sembra quasi essere una certezza, con lo scopo di rendere il mondo fashion più etico e sostenibile. 

Scritto da Chiara Nava

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