come diventare psicologa

La psicologia è una disciplina molto affascinante, ma anche molto complessa.

Infatti gli psicologi professionisti si specializzano in una determinata branca della materia perché “dominarla” tutta è impossibile: esistono diversi tipi di psicologi per bambini, per adulti, per coppie, criminologi, per comunità, per aziende…

L’attività di questa professione consiste nell’analisi e nell’aiuto psicologico dell’individuo o del gruppo che ne ha la necessità.

Prima di diagnosticare un problema, o una malattia mentale, lo psicologo studia attentamente la situazione specifica e cerca soluzioni alternative per migliorarla.
Per svolgere questo mestiere ci vogliono passione, predisposizione e attitudine. E’ importante essere una persona equilibrata e che non si fa eccessivamente coinvolgere dalle situazioni altrui, lo psicologo deve possedere sempre la lucidità mentale perché il suo intervento sia efficace.

La formazione dello psicologo avviene in 5 fasi
– Laurea triennale in scienze psicologiche.

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Esistono vari indirizzi:
o Pricologia delle organizzazioni e Psicologia del Lavoro: studio della mente umana e del comportamento in campo lavorativo.
o Psicologia clinica: studio della psicologia umana in ambienti clinici e medici come ricoveri ed ospedali.
o Psicologia cognitiva: studio del pensiero e delle sue facoltà
o Neuropsicologia: studio del cervello e del sistema nervoso e del loro influsso sulle abitudini e il comportamento umano
A Milano la triennale è unica mentre a Roma sono già divise in sperimentazioni.

– Master di 1° Livello OPPURE laurea biennale specialistica in psicologia (permette l’accesso al dottorato di ricerca triennale e alle scuole di specializzazione oltre che ai Master di II livello della durata di 1 anno).
– Tirocinio di sei mesi durante la laurea triennale, di 1 anno nella triennale
– Conseguire l’esame di Stato per poter accedere all’Albo degli psicologi (la sezione A è per i laureati con Laurea Magistrale, e la B per coloro che hanno conseguito solo la triennale)
– Lavorare: le formule più frequenti sono l’apertura di uno studio privato e la collaborazione come consulente, oppure l’ingresso in un ospedale accanto a figure quali lo Psichiatra (che è un laureato in medicina) e il terapeuta sociale.

Esistono poi ambiti più specifici dove lo psicologo può trovare impiego: nelle aziende come psicologo del lavoro o del marketing, di formazione e selezione del personale, nel settore ambientale, nello sport.

Una volta diventato psicologo si può passare da un’impiego all’altro ogni 30 Novembre dell’anno.
È importante che chi fa questa professione rimanga sempre aggiornato sulle novità della ricerca (spesso gli studi sono esteri, è quindi importante sapere molto bene l’inglese e consultare almeno mensilmente le riviste scientifiche divulgative per proseguire la propria formazione) e sui sistemi informatici.

Un modo utile per essere sempre a conoscenza delle novità è iscriversi all’APsl (Associazione Psicologi Italiani) e partecipare alle conferenze regionali e nazionali su diverse tematiche.
E’ inoltre molto importante la capacità di relazione con il paziente e con i suoi parenti, che spesso vivono il disagio di riflesso.

È una professione appassionante e appagante, ed è necessario molto studio e molta sensibilità.

Scritto da Claudia Floreani
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