Attentato durante il concerto di Ariana Grande

Attentato a Manchester al concerto di Ariana Grande : 59 sono i feriti e 22 i morti, si è trattato di terrorismo avvenuto al termine dello show.

Attentato a Manchester al concerto di Ariana Grande : 59 sono i feriti e 22 i morti, si è trattato di un atto di terrorismo avvenuto con un esplosione al termine dello show.

Attentato a Manchester

Un terribile episodio di sangue e terrore alla fine di un concerto di Ariana Grande nella notte tra il 22 ed il 23 maggio 2017 , all’ arena di Manchester, un evento che aveva chiamato a se flotte giovani e giovanissimi.

l’esplosione all’ uscita dello show della cantante statunitense ha causato ben ventidue morti e 59 i feriti gravi e naturalmente il panico per migliaia di persone presenti nel palazzetto, tra cui tante famiglie con figli piccoli. La polizia ha confermato nelle ore successive che l’esplosione dell’ ordigno è di matrice terrorista, e che purtroppo il fatto assume connotati ancora più drammatici essendoci fra le vittime anche dei bambini.

Secondo quanto riportano dai media, si è trattato di una bomba , che è esploda nel foyer del palazzetto , poco dopo le 22.30 quindi al termine del concerto l’attacco, l’ attacco è stato effettuato da un solo uomo che è ha perso la vita durante nell’attentato.

L’ ordigno rudimentale era stato riempito con chiodi e bulloni di metallo per aumentarne la potenza e l’effetto esplosivo. L’esplosione è stata infatti fortissima, l’ impatto fu drammatico con schegge che volavano e cadaveri ovunque. La folla si è gettata fuori dall’edificio, invadendo le strade e nel panico ha cercato rifugio nella vicina stazione metropolitana.

L’attentato islamico ha messo in ginocchio il Regno Unito nel pieno della campagna elettorale, anche dalla Siria, per mezzo dell’agenzia Amaq, ha rivendicato questa barbarie.

Sui profili Twitter che sostengono l’Isis, è apparso un video che ritrae il kamikaze con il volto coperto. E l’uomo che innalza un cartello bianco su cui è scritto la data dell’ attentato, il luogo e in lingua inglese e in lingua araba un messaggio “Manchester, 2017-05-22- in nome di Allah, il misericordioso e il generoso, questo è solo l’inizio: i leoni dello Stato Islamico stanno cominciando ad attaccare tutti i crociati. Allah Akbar, Allah Akbar”. L’ uomo che si è fatto saltare in aria si chiamava Salman Abedi, 23 anni, noto alle forze dell’ordine britanniche già da tempo.

Reazione Ariana Grande

Tantissimi i vip della musica e dello spettacolo di tutto il mondo che hanno espresso il loro cordoglio a seguito dell’atroce attentato, un grande numero di artisti ha manifestato la loro vicinanza al popolo inglese con messaggi e lettere sul social ma non solo. Ariana Grande qualche ora dopo l’attacco terroristico oltre all’aver manifestato i suoi pensieri attraverso Twitter come gli altri colleghi, si è immediatamente prodigata per organizzare un nuovo evento musicale atto a raccogliere fondi in soccorso alle vittime.

La giovanissima popstar americana, è fortunatamente rimasta illesa nell’attacco terroristico, il giorno dopo afferma :“Sono distrutta. Dal profondo del mio cuore vi chiedo scusa. Sono senza parole”. L’artista ha sospeso il suo tour nelle città europee, tour che tra il 15 e il 17 giugno sarebbe arrivato anche in Italia e ha deciso di tornare in Florida per stare vicino alla sua famiglia e ai suoi amici più cari. Lo staff della cantante ha dichiarato: “Ariana sta soffrendo molto, è inconsolabile e nel pieno di un crollo nervoso, in queste condizioni non può cantare per nessuno“. Ariana Grande, rilascia un intervista ad un giornale, il quale conferma che si sarebbe offerta di pagare i funerali delle vittime che sono state uccise assistendo al suo concerto, la notizia in seguito è stata rivelata veritiera.

Ma non finisce qui, la cantante con supporto di molte altre famose star organizza bel breve periodo un evento commemorativo, si chiama One Love Manchester si tratta di un grande concerto-evento in memoria delle vittime dell’attentato. Con le sul palco ci saranno Coldplay, Justin Bieber, Miley Cyrus, Usher e Pharrell Williams e Katy Perry, tutti gli incassi dello spettacolo sono stati devoluti al fondo We Love Manchester, che raccoglie per l ‘ appunto denaro a sostegno delle vittime della strage. Lo spettacolo ha avuto luogo all’Old Trafford Cricket Ground che ospita fino a cinquanta mila persone ed è stato mandato in diretta sia tv sia radio, naturalmente i fan che si trovavano quel giorno all’Arena hanno potuto godere gratuitamente lo spettacolo.

Una strana coincidenza o un presagio per i più superstiziosi è il nome dato proprio dall’ultimo lavoro di Ariana, Dangerous Woman, si tratta del terzo album della cantante statunitense che venne pubblicato esattamente nel 2016 e che la cantante iniziò a portare in promozione in giro per il mondo proprio a partire dal 2017. Che il pericolo fosse nell’aria non si sa, certamente l‘album ha raggiunto grande successo senza dubbio meritatissimo, il capolavoro è acquistabile anche comodamente on line su amazon , con consegna veloce tramite l‘opzione prime e pagamento con carta di credito. Dangerous Woman [Explicit] è disponibile sia in formato mp3, cd o vinile. Nella bellissima versione vinile vi sono sono due dischi, venduti in una confezione a libro dove ci sono le informazioni riguardanti le canzoni e diverse immagini fotografiche.

Vittime

Per quanto riguarda il quadro delle vittime e secondo quanto quanto riportato dall’ambasciata italiana a Londra, le vittime dell’ attacco al concerto di Ariana Grande sono tutte giovani, non vi sono state vittime italiane. Questa strage ha portato via per sempre ben 22 vittime , Saffie Rose, una bambina di 8 anni, risulta essere la vittima più giovane tra quelle decedute , tra i feriti, almeno 12 sono bambini e 12 è anche il numero delle persone disperse. A tutte le 22 vittime è stato dato un nome.

Georgina Bethany Callander aveva 18 anni ed è la prima vittima identificata dell’attacco, in passato aveva pubblicato sul suo profilo Twiter anche una sua fotografia con la popstar, Saffie Rose Roussos la piccola era al concerto con la madre Lisa e la sorella maggiore, entrambe ferite ma sopravvisute, John Atkinson 28 anni, originario di Radcliffe in Bury, Angelika e Marcin Klis una coppia di polacchi che risultava tra i dispersi è stata dichiarata morta all’indomani dell’attentato rispettivamente di 40 e 42 anni, di York. I due genitori stavano aspettando le figlie dopo lo show, Olivia Campbell, di lei a lungo non ci sono state tracce, Martin Hett, 29 anni, manager delle pubbliche relazioni di Stockport, Nell Jones 14 anni, studentessa brillante e molto popolare, Sorrell Leczkowski un’altra 14enne, era andata a prendere la sorellina al concertoinsieme a sua madre e alla nonna, entrambe in gravissime condizioni.

Kelly Brewster impiegata 32enne di Sheffield, è morta dopo aver fatto scudo con il proprio corpo alla nipote, 11 anni, che è rimasta illesa, Jane Tweddle-Taylor 51 anni, receptionist in una scuola, doveva prendere la figlia di un’amica all’uscita, muore e lascia tre figli. Alison Howe e Lisa Lees 45 e 47 anni, due amiche che attendevano nel foyer l’uscita delle figlie. Elaine McIver è una poliziotta del Cheshire 43 anni si trovava fuori servizio ed era al concerto con il marito, che versa in gravi condizioni, e i figli rimasti feriti. Chloe Rutherford e Liam Curry una coppia di fidanzatini di 17 e 19 anni.

Sono morti, purtroppo. Wendy Fawell 50 anni, una madre di Otley nel West Yorkshire. Era al concerto con la figlia, Eilidh MacLeod, 14 anni, era al concerto con un’amica quindicenne, Michelle Kiss una madre di tre figli, 45 anni, è tra le vittime così come Courtney Boyle e Philip Tron diciannovenne con il il suo patrigno 32 anni. Megan Hurley è l’ultima delle 22 vittime ritrovate 15 anni di Halewood, Liverpool.

Rivendicazione

La rivendicazione dell’ISIS per l’attentato di Manchester è stata davvero inusuale , l’ha spiegato in un video Rukmini Callimachi del New York Times: ci sono stati ben tre comunicati diversi, ognuno che spiega la sua versione sull’attacco. La particolarità della rivendicazione per l’attentato di Manchester è palese, non è infatti ancora chiaro il significato dell’ attacco. Callimachi spiega che nella prima rivendicazione diffusa dallo Stato Islamico si era detto che l’attacco era stato compiuto in risposta alle «trasgressioni contro le case dei musulmani».

La rivendicazione è stata poi diffusa da Nashir, organo ufficiale di comunicazione dello Stato Islamico, e anche questa cosa appare molto inusuale negli ultimi tempi, di recente infatti la procedura per le rivendicazioni era cambiata. Non si conosce il motivo di tutte queste ed altre contraddizioni, si pensa che potrebbero essere state causa dal fatto che anche l’apparato media dello Stato Islamico, si stia indebolendo a causa delle sconfitte militari subite sia Iraq che in Siria. Si dice che al momento non è certamente possibile stabilire con certezza se sia stato un attacco “ispirato” o “diretto”.

Iniziative a sostegno

Oltre al concento di cui abbiamo già parlato organizzato da Ariana Grande con la presenza di altri grandi vip , in commemorazione delle vittime dell’ attentatto, un’altra iniziativa degna di nota e che ha verosimilmente lasciato un segno è stata senza dubbio l’iniziativa di tatuarsi un’ape. Questo bellissimo gesto , a sostegno delle vittime di Manchester, è un espressivo e forte atto indelebile di solidarietà che si è divulgato in città. Si tratta di un pensiero che hanno avuto molti tatuatori inglesi, che si sono infatti uniti in questa nobile iniziativa.

Nei giorni seguenti all’ attentato nei loro negozi si sono tatuati centinaia di api, il simbolo della città di Manchester. I proventi sono andati in un fondo dedicato alle vittime e alle famiglie della strage. Nello specifico l’iniziativa è stata lanciata da una tatuatrice di Manchester Sam Barber. Non è passato molto tempo perché molti colleghi si unissero a lei, diventando un progetto a scala nazionale.

Scritto da Daniela Bulgheroni
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