Gli anni delle ovaie non corrispondono all’età anagrafica

Quanti anni hanno le tue ovaie? Come si calcola il loro stato di benessere? Tutte le informazioni.

Gli anni delle ovaie non corrispondono necessariamente a quelle della donna a cui appartengono. La salute delle ovaie si calcola prendendo in esame la percentuale di ormone antimulleriano presente nel nostro sangue. Ad ogni età corrisponde una certa percentuale ma, se una donna di mezza età possiede una percentuale ormonale più alta della sua media generazionale, allora ha la fortuna di avere ovaie “più giovani” di lei.

Come calcolare gli anni delle ovaie

Uno studio condotto in Spagna su un ampio campione di donne ha permesso la compilazione di tabelle di raffronto in cui si mettono in relazione le percentuali di ormone antimulleriano presente nel sangue e l’età anagrafica delle donne.

I valori medi indicano che una donna ventenne possiede un livello ormonale compreso tra 5,8 e 6. In media una donna quarantenne possiede valori ormonali che si attestano tra 1,7 e 1,9.

Ne consegue che se, per una serie di fattori fortunati, una donna presentasse valori ormonali più alti rispetto alla media della sua età, allora le sue ovaie saranno “più giovani”, cioè più fertili rispetto alla media. Viceversa, se una ragazza di vent’anni dovesse presentare un livello ormonale molto più basso di quello della media delle ragazze della sua età, la possibilità di rimanere incinta cala drasticamente.

A cosa serve l’ormone antimulleriano?

Questo ormone è responsabile della follicologenesi nell’ovaio, cioè della maturazione dei follicoli dai quali si producono poi ovuli fertili che migrano nell’utero e, se non fecondati, danno luogo alla mestruazione.

La follicologenesi semplicemente si interrompe quando sono terminati i follicoli presenti nelle ovaie di una donna (che sono in numero determinato alla nascita). Un utero policistico aumenta a dismisura la follocologenesi, sviluppando a velocità troppo elevata i follicoli e quindi gli ovuli fertili finendo per “esaurirli” molto prima rispetto a un utero sano.

I valori medi sono:

  • 0- 12 ANNI 0.0 – 4.62
  • 12 – 17 ANNI 0.0 – 8.8
  • 17 – 24 ANNI 1.62 – 9.95
  • 24 – 29 ANNI 1.2 – 9.05
  • 29 – 35 ANNI 0.8 – 8.18
  • 35 – 40 ANNI 0.11 – 6.72
  • 40 – 45 ANNI 0.1 – 5.78
  • >45 ANNI 0.00 – 1.79

Come si stabilisce la percentuale ormonale?

Per determinare il proprio grado di fertilità, cioè la percentuale ormonale riferita all’ormone antimulleriano, basta semplicemente effettuare un esame del sangue mirato.

Questo esame nacque originariamente per aiutare la diagnosi di patologie a carico delle ovaie quali l’ovaio policistico e la menopausa precoce.

I medici si sono però resi conto che un utilizzo secondario delle tabelle compilate grazie ai dati raccolti durante gli studi, è quello di aiutare a determinare quanti anni hanno le ovaie di una donna e a stabilire il metodo più appropriato per risolvere i suoi eventuali problemi di fertilità.

Le pratiche mediche per aumentare la possibilità di gravidanza

Se, facendo le analisi del sangue, una donna dovesse scoprire di avere ovaie “molto vecchie” e non più in grado di assicurare un livello di fertilità adeguato, potrà rivolgersi ai medici per tentare diverse strade.

La vitrificazione degli ovuli permette di conservare gli ovuli fertili per fecondarli successivamente e impiantarli nel proprio utero nel momento in cui si desidera portare a termine una gravidanza.

Un’altra possibilità è quella di innalzare il proprio livello ormonale tentando terapie farmacologiche mirate che possano sostenere la fertilità di una donna magari ancora giovane e semplicemente “sfortunata.”

Scritto da Olga Luce

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