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1 Ottobre 2026

Esposizione surrealista su vestiti e immagini a Milano

Una retrospettiva unica su come Salvador Dalì ha influenzato la moda, tra dipinti, abiti e accessori, dal 24 settembre al 31 gennaio.

Esposizione surrealista su vestiti e immagini a Milano

Il Palazzo Reale di Milano aprirà le sue porte a una esposizione senza precedenti: “Dalì e la moda”. Dal 24 settembre 2026 al 31, gli ospiti potranno immergersi in un percorso che fonde surrealismo e alta moda, rivelando come Salvador Dalì abbia anticipato le dinamiche della comunicazione visiva contemporanea.

Un progetto internazionale nato durante la Milano Fashion Week 2026

La mostra è stata concepita in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí l’istituzione fondata dallo stesso artista a Figueres. La curatela, affidata a Laura Bartolomé con il supporto delle senior curator Lucia Moni e Bea Crespo, si avvale anche della consulenza di Judith Clark, storica della moda della University of the Arts di Londra. Inaugurata in contemporanea con la Milano Fashion Week 2026, la esposizione riunisce capolavori provenienti da tre grandi collettivi: la Fundació Gala-Salvador Dalí, il Dalí Museum di St. Petersburg (Florida) e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía.

Le maison storiche a supporto della narrazione

Accanto alle opere detenute dalle istituzioni sopra citate, la mostra attinge a documenti e pezzi d’archivio di maison iconiche quali Sch iaparelli, Chanel, Dior e Rabanne. Questi materiali arricchiscono la narrazione, dimostrando come Dalì abbia dialogato con le case di moda più importanti del suo tempo, influenzando campagne pubblicitarie, copertine di Vogue e persino le vetrine delle boutique più famose.

Il contenuto della mostra: oltre 200 opere in dialogo

Il percorso espositivo è costituito da più di 200 oggetti dipinti, disegni, fotografie, abiti, filmati, gioielli e oggetti di design. Ogni elemento è stato scelto per evidenziare il ruolo di Dalì nella costruzione dell’identità e nella spettacolarizzazione dell’immagine. Le pareti sono costellate da esempi di come il surrealismo abbia anticipato le logiche del consumismo visivo, rendendo il realismo quotidiano un palcoscenico per l’immaginario.

Temi attuali al centro della narrazione

Tra i filoni di analisi, emergono quattro macro-temi: la definizione dell’identità personale attraverso l’abbigliamento, il potere della creatività nel reinventare la realtà, l’interazione tra arte e consumo, e la capacità della moda di fungere da veicolo di prospettive culturali. Questi argomenti vengono esplorati mediante confronti tra le opere di Dalì e le campagne di moda più audaci, mostrando come l’artista fosse un “designer” di concetti tanto quanto di forme.

Informazioni pratiche per i visitatori

La mostra è accessibile al pubblico nel seguente orario: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 19:30; giovedì, fino alle 22:30. Sono previste aperture straordinarie nei giorni festivi di dicembre e gennaio (vedi Calendario completo). L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 5 anni e per le persone con invalidità al 100 %. I biglietti variano da €15 (intero) a €6 per fasce ridotte, con opzioni famiglia e Open. È obbligatoria la prenotazione per gruppi di adulti e per gruppi scolastici; le visite guidate e le attività didattiche possono essere richieste via email all’indirizzo [email protected].

Per chi desidera approfondire, è disponibile un volume curato da Skira Editore, che raccoglie saggi e immagini della mostra. orari, prezzi e prenotazioni sono consultabili sui siti ufficiali e .

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.