Tappeti persiani, come mantenerli e conservarli: trucchi e consigli

Come conservare i tappeti persiani nel tempo? Trucchi e consigli da tenere bene a mente.

I tappeti persiani sono bellissimi oggetti che arredano e impreziosiscono le nostre case. Solitamente, nei saloni delle abitazioni più chic è immancabile e l’occhio di chiunque varca la soglia si sofferma proprio sui suoi magnifici disegni. Conservarli, però, non è così semplice e ci sono delle accortezze che vanno assolutamente seguite se non si vuole ridurli come cartastraccia.

Tappeti persiani: come conservarli

I tappeti persiani sono oggetti preziosi e, talvolta, antichi che arredano le nostre case. Con i loro colori e disegni donano un tocco speciale ad ogni ambiente, ma sono estremamente delicati. Proprio per questo hanno bisogno di una manutenzione accurata durante l’anno. Come se non bastasse, con l’arrivo dell’estate, bisogna pulirli e riporli nel modo giusto e in posti sicuri. La pulizia del tappeto, oltre che un fatto igienico, serve per conservarlo meglio nel tempo e per rendere i suoi colori più brillanti.

Ci sono alcuni trucchetti che, se tenuti bene a mente, ci consentiranno di mantenere intatto nel tempo il nostro ‘persiano del cuore’:

  • Conserva il tappeto arrotolato: scegli un posto fresco e asciutto ed evita, se possibile, cantine e soffitte. Questi luoghi, infatti, sono spesso infestati di insetti dannosi. Evita, inoltre, di esporre i tappeti alla luce diretta del sole perché che potrebbe sbiadirli.
  • Utilizza il vello all’interno: se possibile arrotola il tappeto attorno ad un tubo di carta.

    Così facendo non si formeranno pieghe.

  • Aggiungi bustine forate di naftalina o canfora: queste saranno una ulteriore protezione.
  • Avvolgilo in un lenzuolo o fogli di giornale: da evitare cellofan e buste perché non lascerebbero respirare il tappeto.

Tappeti persiani: accortezze

Per conservare al meglio i tappeti persiani ci sono alcune accortezze che dobbiamo sempre tenere bene a mente. Innanzitutto, se doveste non utilizzarlo per un po’, ricordatevi sempre di tiralo fuori almeno ogni tre mesi.

In questa occasione, passate bene l’aspirapolvere ed igienizzatelo con prodotti appositi. Ricordatevi sempre di non riporre mai il tappeto umido o bagnato. Inoltre, quando compiete questo piccolo step di manutenzione, controllate attentamente che nessun insetto abbia intaccato il vello e che la naftalina o la canfora sia ancora efficace. Infine, 2 regole d’oro: mai conservare il tappeto in piedi, altrimenti perdere la forma; se il suo destino è la cantina, ricordatevi di non appoggiarlo direttamente sul pavimento di cemento che può essere umido.

Scritto da Fabrizia Volponi

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