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Il nome di Stefano Fresi è senza dubbio molto noto al pubblico italiano, che l’ha ormai potuto apprezzare nei suoi tanti lavori sia sul piccolo che sul grande schermo, da ultimo Lasciarsi un girono a Roma e I delitti del BarLume. Ma cosa sappiamo di lui?
Stefano Fresi: biografia dell’attore
Stefano Fresi è nato nel 1974 a Roma, per la precisione il 16 luglio. Alto 1 metro e 80, ha 48 anni e non conosciamo il suo peso preciso.
Dal punto di vista della vita privata, Stefano Fresi è felicemente sposato con Cristiana Polegri, anch’essa facente parte del mondo dello spettacolo sebbene in altre vesti: è infatti una doppiatrice, nonché vocal coach e insegnante sia di musica che di sassofono. Si tratta di una vera professionista, che sin dall’età di 10 anni ha studiato questo strumento a Testaccio, a Roma, città che unisce la coppia.
Dal canto suo, Stefano è sia attore che doppiatore di successo, nonché compositore (è autore delle colonne sonore di L’amore non esiste, Dead Man in Love, Visions e Bolgia Totale).
Dopo essersi diplomato, si è iscritto all’università per studiare lettere, salvo poi rendersi conto di aver imboccato una strada che non gli apparteneva davvero: a ventitrè anni ha dunque abbandonato il percorso di studi, concentrardosi sulla ricerca di un lavoro e sulla costruzione della sua carriera nello spettacolo.
Dall’unione con Cristiana è nato anche un figlio di nome Lorenzo.
Stefano Fresi: la carriera
Abbandonati gli studi per perseguire davvero il lavoro dei suoi sogni, Stefano Fresi ha debuttato nel suo primo ruolo cinematografico nel 2005 con il film di Michele Placido Romanzo Criminale.
Nel 2008 invece recita nel film di Anna Negri Riprendimi, dove interpreta un ruolo che attira l’attenzione su di lui: Massimiliano Bruno scorge qualcosa, un potenziale, in Stefano Fresi e lo ingaggia in Nessuno mi può giudicare del 2011 e in Viva l’Italia del 2012.
Stefano Fresi raggiunge però la vera fama quando nel 2014 veste i panni di Alberto in Smetto quando voglio. Affiancandosi a Edoardo Leo, Stefano Fresi riesce a farsi conoscere ad un pubblico sempre più vasto e conquista addirittura la candidatura al David di Donatello come miglior attore non protagonista.
Questa è per lui la vera e indiscutibile svolta.



