Smalto semipermanente: che cos'è, i vantaggi e le controindicazioni

Una delle maggiori tendenze degli ultimi anni in campo di nail art è quella dello smalto semipermanente. Si tratta di un’ottima via di mezzo tra le unghie finte e quelle completamente naturali. Una manicure semipermanente è strategica per chi vuole sfoggiare sempre unghie perfette, ma non ha il tempo o la voglia di passare ogni giorno lo smalto sulle unghie dopo aver rimosso quello vecchio.

Inoltre, il trucchetto è adottato da chi vuole smettere di mangiare le unghie una volta per tutte e ha la tendenza di portarsi le mani alla bocca senza nemmeno farci caso.
Smalto semipermanente, come funziona l’applicazione e quali sono i costi
A meno che non siate delle vere esperte nel settore, vi consigliamo di rivolgervi a un’estetista o una professionista per l’applicazione dello smalto semipermanente, soprattutto per le prime volte. Man mano che diventerete più esperte, la stesura diventerà un’operazione relativamente semplice e potrete valutare anche di svolgerla in autonomia, risparmiando tempo e denaro.

La preparazione delle unghie, primo passo da compiere, consiste in una semplice e tradizionale manicure. Occorre innanzitutto rimuovere i residui dello smalto precedente, qualora ce ne fossero. Poi bisogna procedere spingendo indietro le cuticole con un bastoncino d’arancio, quindi limare le unghie per modellarle secondo la forma che preferite. A questo punto, si procede con un buffer: si tratta di un mattoncino levigante, il cui scopo, nel nostro caso, è quello di rimuovere il grasso dalle unghie.

Una volta conclusa la manicure, bisogna applicare il gel base, che poi deve essere polimerizzato per un paio di minuti con la lampada UV; la stessa operazione deve essere svolta con lo smalto semipermanente scelto, di qualsiasi colore esso sia. In seguito possiamo applicare lo smalto sulle unghie. In questa fase occorre prestare attenzione al fatto che lo smalto non coli, perchè questo causerebbe la formazione di grumi che potrebbero rivelarsi difficili da rimuovere.

Stendete lo smalto su tutte le unghie e polimerizzate nuovamente per due minuti. Nel caso in cui il colore ottenuto non fosse abbastanza forte o uniforme, potete applicare un nuovo strato, questa volta di smalto normale.

Alla fine, stendete del gel sigillante, che conferirà alle vostre unghie un aspetto forte e particolarmente lucido. Polimerizzate per altri due minuti. Con un batuffolo di cotone impregnato di sgrassatore per unghie, strofinatele tutte per ripulirle.

Per quanto riguarda i costi, una manicure con smalto semipermanente effettuata da un’estetista si aggira sui 30-35 euro. Tuttavia, se al trattamento si abbinano massaggi alle mani, il costo può salire fino ai 40, o anche 50, euro. I prezzi sono comunque indicativi e variano a seconda del centro estetico prescelto.

I costi ovviamente cambiano se si decide di effettuare l’operazione da sole. Il prezzo degli smalti semipermanenti va in genere dai 15 ai 20 euro, ma la spesa significativa è quella per la lampada UV che, come abbiamo visto, è necessaria. Online se ne trovano alcune a basso costo, indicativamente tra i 20 e i 30 euro. Quelle professionali sono invece molto più dispendiose, con prezzo che ammontano a 150-200 euro. Quando scegliete la vostra lampada, prestate attenzione a caratteristiche quali la potenza, ma anche l’ingombro e il peso.
Smalto semipermanente, quali sono i vantaggi e le controindicazioni
Nonostante i vari vantaggi, lo smalto semipermanente ha anche alcune controindicazioni. Per esempio, questo trattamento tende a indebolire l’unghia, che viene spesso limata e sottoposta ai raggi ultravioletti dell’apposita lampada. Inoltre, esso non è indicato per chiunque dato che, al contrario della ricostruzione, non è in grado di camuffare eventuali difetti strutturali dell’unghia. Inoltre, lo smalto semipermanente è sconsigliato su unghie che tendono a sfaldarsi. In questo caso, infatti, il prodotto si staccherà insieme ai frammenti dell’unghia stessa.

Se invece le vostre unghie sono solamente deboli, non esistono grosse controindicazioni. Anzi, secondo alcune esperte lo smalto semipermanente potrebbe fungere da sostegno alle unghie fragili, senza tuttavia indurirle in alcun modo.
Smalto semipermanente, ogni quanto va sospeso?
Non esiste un periodo di tempo preciso dopo il quale sospendere il trattamento. Tuttavia, se notate che le vostre unghie si stanno indebolendo sensibilmente, la sospensione è caldamente consigliata. Lasciate respirare le vostre unghie per qualche tempo e rinforzatele aiutandovi con smalti appositi o prodotti specifici. Dopodiché valutate se continuare con le applicazioni di smalto semipermanente o se questo non fa per voi.
Smalto semipermanente, come toglierlo senza rovinare le unghie
Un altro rischio implicito in questo trattamento è quello di rovinare le unghie nel momento della rimozione dello smalto. Tuttavia, per evitare spiacevoli inconveniente è sufficiente qualche accortezza durante l’operazione. Se non vi sentite sicure, anche in questo caso vi suggeriamo di farla eseguire a un’esperta.

Lo smalto semipermenente ha un grosso vantaggio: non necessita, in genere, di una limatura forte e aggressiva per essere rimosso. In alcuni casi, è bene specificarlo, occorre comunque utilizzare una lima per una rimozione corretta.

In questo caso, iniziate limando l’unghia per rimuovere lo smalto nella parte superiore. Fate attenzione a non agire in maniera troppo energica, al fine di evitare di danneggiare l’unghia. Dopo aver eliminato uno strato dello smalto, prendete il solvente. Esso è normalmente venduto insieme allo smalto e contiene anche tutte le istruzioni per una corretta rimozione dello stesso. Imbevete un batuffolo di cotone nel solvente, appoggiatelo sull’unghia e poi rivestite la parte superiore del dito con carta stagnola. Ripetete l’operazione per ogni unghia e lasciate in posa per una quindicina di minuti. Per questioni di manualità, consigliamo di trattare per prima la mano con la quale normalmente siete più esperte.

Trascorso il quarto d’ora, rimuovete il tutto. Ripulite bene le unghie servendovi, se necessario, di un bastoncino di arancio oppure nuovamente della lima. Non è consigliato applicare immediatamente un nuovo strato di smalto semipermanente. Al contrario, sarebbe meglio far riposare qualche giorno le unghie, passando solamente dello smalto trasparente rinforzante.
Smalto semipermanente, quali sono le migliori marche
Può essere che rientriate in quella percentuale minoritaria di persone che scelgono di applicare da sole lo smalto semipermanente. In questo caso, quali sono le marche da scegliere?

Consigliamo in particolare gli smalti CND Shellac. Essi, infatti, assicurano degli ottimi risultati per la durata di due settimane. Inoltre questi prodotti non richiedono la limatura dell’unghia, né per la loro applicazione né per la rimozione.

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